(ANSA) – TORINO, 02 LUG – Un campo sperimentale per insegnare
a riconoscere e recuperare i tanti muretti a secco di cui è
disseminato il territorio alpino e a progettarne di nuovi tenuto
conto dei cambiamenti climatici. L’iniziative è dell’ente
CoERENCe dell’Istituto Universitario di Studi Europei
dell’Università di Torino e dell’Accademia della Pietra di
Coazze, da lunedì 3 a sabato 8 luglio alla palazzina Sertorio di
Coazze, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino.
“Le strutture in pietra a secco sono indispensabili alla
tenuta dei pendii montani, per lo sviluppo di nuove attività
sostenibili e in equilibrio con la natura. – fa notare la Città
Metropolitana – Sono inoltre le soluzioni abitative a minor
impatto ambientale e con un forte contenuto tecnologico
tradizionale, da recuperare in sinergia con materiali e
tecnologie di nuova generazione”
L’Università di Torino ha recentemente approvato un nuovo
corso di laurea interdipartimentale sulla montagna, con lo scopo
di formare una nuova generazione di tecnici con competenze
specifiche e ad ampio spettro: climatologia, conformazione del
territorio, sistemi biologici animali e vegetali, attività
produttive zootecniche, casearie, agrarie e di gestione dei
pascoli e delle foreste.
Il campo di formazione sperimentale teorico e laboratoriale
sui muretti a secco avrà cadenza annuale e sarà itinerante. E’
rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie
superiori, agli universitari, ai laureati interessati alla
pianificazione di percorsi professionali finalizzati alla
montagna.
Le attività pomeridiane saranno dedicate anche al recupero
del forte San Moritio, struttura militare a pianta stellata del
XVII secolo, posta a presidio dell’allora confine
franco-piemontese al colle della Roussa. (ANSA).