(ANSA) – LA SPEZIA, 01 LUG – Il sindaco del Comune della
Spezia Pierluigi Peracchini e i sindaci dei Comuni della
Provincia della Spezia, compresi i comuni del distretto
turistico Val di Magra e Unione dei Comuni della Val di Vara e
dei Comuni del distretto turistico delle Valli di Apua hanno
sottoscritto stamani il patto per lo sviluppo strategico del
turismo.
“Questa firma – si legge nella nota del Comune – rappresenta
l’inizio di un percorso che si pone l’obiettivo di sviluppare il
turismo locale per fare in modo che diventi una vera e propria
impresa che crea ricchezza e benessere per i cittadini, con
l’ambizione di offrire lavoro stabile e di qualità ai giovani”.
L’accordo si basa sulla consapevolezza che i territori, situati
tra la punta estrema a settentrione della Toscana ed il Levante
ligure, possano organizzare un sistema condiviso, dal punto di
vista di governance, rete di servizi e infrastrutture per
costruire un’offerta turistica integrata e coordinata, che
integri a livello interregionale le aree costiere e quelle
interne. I territori sono concordi nell’idea che occorra
superare il rigido concetto di confine per porre in essere
sistemi d’area identitari comuni tra territori naturalmente
connessi a causa delle vicende storico-culturali che li hanno
caratterizzati, e aree in cui il concetto di smart land
turistico-culturale, possa trovare basi di sintesi e
valorizzazione reciproca. Le parti lavoreranno in sinergia per
costruire insieme un nuovo modello di marketing
turistico-territoriale e di sviluppo locale. “Questo accordo
rappresenta un nuovo approccio al turismo, che amplia l’offerta
e valorizza cultura e storia locale, coinvolgendo anche i comuni
di Lunigiana e Garfagnana – ha detto Peracchini -. Grazie a
questa opportunità diventeremo ancora più attrattivi e
competitivi, rafforzando il nostro sistema turistico e
sostenendo gli imprenditori che hanno investito in questo
settore. Un altro vantaggio offerto da questo patto è la
possibilità di destagionalizzare l’offerta turistica, in modo
che i nostri territori possano essere accoglienti tutto l’anno,
rafforzando l’occupazione e fornendo agli operatori del settore
ulteriori risorse per investire e migliorare la qualità
dell’offerta turistica”. (ANSA).