Zelensky arriva oggi in Turchia su invito di Erdogan
Il presidente ucraino VolodymyrZelensky si recherà oggi a Istanbul con una delegazione delgoverno di Kiev dopo essere stato invitato dall’omologo turcoRecep Tayyip Erdogan. Lo rende noto la tv di Stato turca Trt. L’emittente aggiunge che la guerra tra Russia e Ucraina el’accordo trovato lo scorso anno, in scadenza il 17 luglio e cheha permesso le esportazioni di grano dai porti ucraini saranno itemi al centro dei colloqui nel pomeriggio tra i due presidenti. Dopo gli incontri, alle ore 21 (le 20 in Italia) è previstaun conferenza stampa congiunta tra Erdogan e Zelensky.
Zelensky, armi a lunga raggio cruciali, decisione Usa
E’ “difficile” combattere la Russia senza armi a lungo raggio e “dipende solo” dagli Usa la loro fornitura all’Ucraina. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la visita in Repubblica ceca. “Senza armi a lungo raggio, e’ difficile non solo svolgere missioni offensive ma anche difensive”, ha affermato il leader di Kiev. “Ne stiamo discutendo con gli Stati Uniti, dipende solo da loro in questo momento”, ha aggiunto.
Kiev, “avanzati di un chilometro in 24 ore verso Bakhmut”
Le forze armate ucraine sono avanzate di oltre un chilometro in direzione di Bakhmut nelle ultime 24ore. Lo ha dichiarato alla televisione Serhiy Cherevaty, portavoce del raggruppamento orientale delle Forze armate ucraine, come riportato da Ukrainska Pravda. “Le forze di difesa continuano lì (in direzione Bakhmut ndr)a mantenere l’iniziativa, a pressare il nemico, a condurre azioni di assalto, ad avanzare sui fianchi settentrionali e meridionali. In particolare, nelle ultime 24 ore siamo avanzati più di un chilometro” ha dichiarato Cherevaty.
Von der Leyen: con le munizioni Ue sosteniamo Kiev
“L’Act in support of ammunition production (Asap) aumenterà la capacità produttiva dell’Ue e ricostituirà le scorte. Questo accelererà la consegna di munizioni all’Ucraina in questa fase cruciale della guerra”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, accogliendo con favore l’accordo politico raggiunto nella notte tra le istituzioni comunitarie sul nuovo piano per aumentare la produzione europea di munizioni a un milione di pezzi l’anno.
Ue, c’è l’accordo sul piano per la produzione di munizioni
L’Unione europea ha raggiunto l’accordo politico sul piano per aumentare la produzione di munizioni a un milione di pezzi l’anno. L’Act in support of ammunition production (Asap), proposto a maggio dalla Commissione Ue, prevede un fondo da 500 milioni di euro dal bilancio comunitario per il co-finanziamento dei progetti industriali nazionali per le munizioni e apre la strada alla possibilità per i Paesi di usare parte dei fondi del Pnrr e di coesione per sostenere la produzione. Il piano contribuirà ad aumentare le consegne di armi da artiglieria all’Ucraina. La firma finale e l’entrata in vigore sono attese entro fine luglio.
Grossi, facciamo progressi in accesso a Zaporizhzhia
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) sta “facendo dei progressi”, ispezionando diverse aree della centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina. Lo ha riferito il direttore generale dell’agenzia, Rafael Mariano Grossi. “Penso che stiamo facendo progressi”, ha dichiarato a Tokyo, spiegando che i funzionari hanno visitato siti, incluse le piscine di raffreddamento, ma non hanno ancora avuto accesso al tetto, dove Kiv sostiene che siano stati collocati possibili ordigni esplosivi.
Attacco a Leopoli: le vittime sono dieci
Si aggrava il bilancio dell’attacco missilistico condotto dalle forze russe sulla città ucraina di Leopoli. Secondo quanto riporta sul suo canale Telegram il ministero dell’Interno ucraino “il numero di persone uccise è salito a dieci” mentre “42 persone sono rimaste ferite, tra cui tre bambini”. Questa mattina le operazioni di soccorso e ricerca sono ancora in corso.
Nyt: Blinken a favore delle bombe a grappolo a Kiev
Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, si è detto favorevole alla fornitura di bombe a grappolo a Kiev, armi bandite in oltre 100 Paesi che aderiscono alla convenzione Onu del 2008 che vieta l’uso, lo stoccaggio e il trasferimento di questi ordigni che restano inizialmente inesplosi trasformandosi in una minaccia a lungo termine, con un effetto potenziale simile a quello delle mine. Secondo il “New York Times”, che cita fonti anomine, il capo della diplomazia Usa in una riunione con i vertici del Consiglio per la sicurezza nazionale, la scorsa settimana ha “raccomandato” la fornitura di queste bombe, pur sottolineando le sue “personali riserve” in merito. Un’altra fonte ha affermato al quotidiano che a questo punto le bombe a grappolo “sono necessarie al 100 per cento” per consentire la controffensiva ucraina. Kiev da tempo fa pressioni per ricevere queste armi controverse, ma Washington ha finora opposto resistenza a causa del loro potenziale in termini di danni indiscriminati ai civili.
Ecco cosa resta del condominio di Leopoli bombardato dalla Russia (Video)
Un missile russo ha colpito questa mattina un edificio residenziale a Leopoli (Lviv), nell’Ucraina occidentale, uccidendo almeno cinque persone in una città lontana dal fronte e che ospita migliaia di sfollati a causa della guerra. Il tetto e l’ultimo piano dell’edificio sono stati distrutti in quello che il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, ha definito il peggiore attacco alla città. “Ci sarà sicuramente una risposta al nemico. Sarà notevole”, ha scritto il presidente Volodymyr Zelensky sui social network. Le autorità regionali riportano che tra le vittime ci sono una donna di 32 anni e sua madre di 60 anni. Il servizio di emergenza statale ha riferito che almeno altre 36 persone sono rimaste ferite e che sette persone sono state estratte vive dalle macerie. Sadovyi ha affermato che 35 case residenziali, un complesso di uffici, un campus studentesco, una scuola e 50 auto sono state danneggiate. Mosca assicura di non colpire deliberatamente i civili. Il ministero della Difesa russo ha affermato di aver condotto attacchi durante la notte su basi di truppe ucraine non specificate e depositi di veicoli corazzati stranieri con “armi ad alta precisione”.
Due aerei con centinaia di “wagneriani” sono volati dal Sud Africa a Mosca – Jeune Aafrique
Due aerei riconducibili al gruppo Wagner sono volati dalla Repubblica sudafricana a Mosca, un altro aereo è in standby. Lo scrive la rivista Jeune Afrique che ricorda anche come l’anno scorso, circa 500-600 mercenari sono volati da Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, a Mosca. Inoltre, secondo la pubblicazione marocchina, dopo il tentato ammutinamento del capo di Wagner, Yevgeny Prigozhin, il Cremlino ha deciso di sostituire i responsabili dei mercenari presenti nella Repubblica sudafricana, Vitaly Perfiliev, Oleksandr Ivanov e Dmytro Sytoy.
Oggi incontro Zelensky – Erdogan, focus sui corridoi del grano
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che si recherà oggi in visita in Turchia per incontrare il presidente Recep Tayyip Erdogan, alla vigilia del vertice della Nato. Al centro dell’incontro dei due leader l’accordo sui corridoi per trasportare il grano ucraino attraverso il Mar Nero, che scade il 17 luglio e che Mosca ha dichiarato di considerare inutile.
Colpito un condominio a Leopoli
Sale a sette il numero delle vittime dell’attacco russo a Leopoli
Sale a sette il numero delle vittime dell’attacco missilistico russo a Leopoli. Durante le operazioni di rimozione delle macerie della casa distrutta è stato ritrovato il corpo di una donna. Lo ha comunicato il capo dell’amministrazione militare regionale Maxim Kozitsky.
Zelensky: Offensiva lenta, ma i russi si stanno ritirando
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha ammesso giovedì a Praga che la controffensiva dell’Ucraina non è stata “veloce”, ma ha detto che le truppe di Kiev stanno avanzando. Zelensky è a Praga come parte di una offensiva diplomatica per l’adesione dell’Ucraina alla Nato e per ottenere più armi dagli alleati. “L’offensiva non è veloce, questo è un dato di fatto. Ma comunque stiamo avanzando, non ci stiamo ritirando, come i russi”, ha detto Zelensky ai giornalisti insieme al leader ceco Petr Pavel. “Ora abbiamo l’iniziativa”.