(ANSA) – PERUGIA, 07 LUG – Riemerge dall’archivio storico
dell’Università per Stranieri di Perugia Susan Elisabeth Rotolo,
la Suze che fece perdere la testa a Bob Dylan. Che sarà
protagonista proprio stasera di Umbria jazz 2023. Il documento
di iscrizione ad un corso di lingua a nome di Susan Elisabeth
Rotolo è stato rievocato dall’Ateneo. Era il luglio del 1962 –
si legge in una nota dell’ufficio stampa della Stranieri – e lei
era una graziosa studentessa americana di New York arrivata a
Perugia per frequentare i corsi trimestrali d’italiano
all’Università. Frequentò Palazzo Gallenga dal primo luglio al 7
settembre del 1962. Suze era figlia di Gioacchino Pietro Rotolo
e di Maria Pezzati di Piacenza, un’attivista antifascista che
negli anni Trenta a Parigi era stata incaricata di procurare
documenti falsi agli italiani fuoriusciti. “Era ancora una
giovanissima ragazza spigliata di appena 17 anni – racconta la
professoressa Sabrina Cittadini – e accadde tutto in un
concerto, dove la sorella più grande, Carla, appassionata di
musica folk e studiosa, invitò Suze ad uno dei live di Bob
Dylan. Fu questo il contesto di un grande amore, di un colpo di
fulmine che avrebbe fatto innamorare il giovane Dylan e ad
introdurlo nel suo mondo. Nel mondo dell’arte e della
letteratura”. “Suze – racconta ancora la docente – si
qualificò come Susanna Justine, utilizzando un secondo nome
inventato per depistare l’Fbi che in quegli anni la sorvegliava.
Durante i suoi anni da studentessa, viveva presso una pensione a
pochi passi dal palazzo Gallenga, e più tardi si trasferì prima
in via Appia e poi in corso Garibaldi”. “La love story tra
Suze e Dylan – ricorda ancora la professoressa Cittadini – era
costellata di dolorose ricerche senza esiti positivi ma il
folksinger americano non si arrese mai e continuò disperatamente
a cercarla”. E secondo alcune testimonianze raccolte a Perugia,
sempre dalla professoressa Cittadini si racconta che una sera
del 1962, in xorso Garibaldi, da un taxi nero al numero civico
104 uscì un giovanissimo ragazzo con un mazzo di rose rosse.
“Era Bob Dylan – sostiene – ed era venuto da Roma a Perugia
invano per cercare la sua Suze”. (ANSA).