“Architetto” della Grande Inter di Helenio Herrera e uno dei primi (nonché tra i migliori della storia) registi di centrocampo, Suarez aveva esordito nel Deportivo La Coruna prima di passare al Barcellona, con cui ha conquistato due campionati spagnoli e una Coppa delle Fiere, oltre al Pallone d’oro nel 1960.
Nel 1961 era stato acquistato dall’Inter, vincendo tre campionati, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Chiuse la carriera da giocatore alla Sampdoria nel 1973, diventando poi allenatore: guidò dalla panchina tra le altre Inter (per tre periodi, nel 1974/75 poi nel 1992 e nel 1995), Cagliari, Spal, Como e la nazionale spagnola.
Il ricordo dell’Inter, ‘un talento e un grande interista’ “Un talento unico e un grandissimo interista.Il numero 10 della Grande Inter che portò i nostri colori sul tetto d’Italia, d’Europa, del Mondo”. Così l’Inter, sul suo sito ufficiale, ricorda Luisito Suarez, scomparso oggi all’età di 88 anni. “Salutare Luisito ci lascia una malinconia profonda: la nostalgia del suo calcio perfetto e inimitabile, che di fatto ha ispirato generazioni, si unisce al ricordo di un calciatore unico e di un grande, grandissimo interista”, prosegue il club nerazzurro nel lungo omaggio all’architetto della Grande Inter. Usando anche una frase di Helenio Herrera: “Se non sapete cosa fare, date palla a Suarez”. “FC Internazionale Milano, il suo presidente Steven Zhang, il vice president Javier Zanetti, gli amministratori delegati Alessandro Antonello e Giuseppe Marotta, l’allenatore Simone Inzaghi e il suo staff, i calciatori e tutto il mondo Inter, si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Luis Suarez e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari”, conclude l’Inter.
Gravina, ‘monumento del calcio italiano e internazionale’ “Se ne va un monumento del calcio italiano e internazionale. Ha regalato perle di bellezza per tutti gli appassionati ispirando generazioni di calciatori e tifosi””: così il presidente della federcalcio, Gabriele Gravina, in una nota esprime il cordoglio della Figc per la scomparsa di Luis Suarez. Leggenda della Grande Inter e nerazzurro dal 1961 al 1970 (333 partite, 55 gol, tre scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali) – ricorda la Figc – Suarez arrivò in Italia dopo aver vestito la maglia del Barcellona; nel nostro campionato ha militato anche nella Sampdoria. Da allenatore della nazionale Under 21 spagnola si è invece laureato campione d’Europa nel 1986, battendo in finale proprio l’Italia. Nato nel 1935 a La Coruña (Spagna), in Italia ha guidato dalla panchina Inter, Cagliari, Spal e Como.