Erdogan spera di estendere iniziativa grano
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato di contare sull’estensione della Black Sea Grain Initiative, che scade il 17 luglio. “Spero che raggiungeremo risultati attraverso i nostri sforzi congiunti”, ha detto l’agenzia di stampa statale turca Anadolu citando Erdogan durante una conferenza stampa dopo un incontro con il presidente ucraino Vladimir Zelensky. “Stiamo compiendo sforzi per estendere la durata dell’iniziativa. Stiamo anche esaminando la possibilita’ di estendere l’accordo per tre mesi anziche’ per due mesi. Faremo anche sforzi per aumentare il periodo a due anni”, ha detto Erdogan. Erdogan ha osservato di aver discusso dell’estensione dell’iniziativa durante l’attuale incontro con Zelensky e “come parte della diplomazia telefonica” con il presidente russo Vladimir Putin. “Abbiamo in programma di continuare le discussioni con il leader russo nell’ambito di un incontro personale previsto per il mese prossimo. Questo è uno dei temi principali della nostra agenda”, ha detto Erdogan. The Grain Initiative scade il 17 luglio.
Attacco russo nella regione di Zaporizhzhia: 4 morti
Quattro persone sono morte e 11 sono rimaste ferite dopo che la Russia ha bombardato una zona residenziale della città in prima linea di Orikhiv, nella regione ucraina di Zaporizhzhia, mentre era in corso la distribuzione di aiuti umanitari: lo ha riferito oggi il governatore della regione a Reuters.Yuriy Malashko ha detto che tra le persone uccise c’erano tre donne e un uomo, tutti sulla quarantina. Ha aggiunto che la Russia ha effettuato 36 attacchi mirati su 10 insediamenti della regione di Zaporizhzhia.
Il generale russo Gerasimov riappare per la prima volta in video
Gerasimov in video, prima volta da rivolta Wagner
Il generale Valerij Gerasimov, capo di Stato maggiore delle forze armate russe, è apparso in un video pubblicato dal ministero della Difesa. Si tratta della sua prima apparizione in pubblico dalla rivolta armata del gruppo Wagner del 24 giugno. Il filmato mostra Gerasimov, che viene identificato con il suo titolo di Capo di Stato maggiore, durante una riunione, ieri, in cui spiega come le forze armate russe abbiano sventato un attacco missilistico ucraino contro la Crimea e le regioni di Rostov e Kaluga. Gerasimov sarebbe stato rimosso dall’incarico dal presidente russo Vladimir Putin, formalmente mantenendo la carica di capo di Stato maggiore. Secondo notizie circolate nei giorni scorsi al suo posto potrebbe subentrare il generale Mikhail Teplinsky, da un anno comandante delle truppe aeree. Gerasimov e il ministro della Difesa Sergej Shoigu erano stati i principali bersagli degli attacchi del leader del gruppo Wagner, Evgenij Prigozhin.
cosa resta del bacino idrico di Kakhovka
Bombe russe sul distretto di Nikopol
Le forze russe hanno attaccato nelle ultime ora il distretto di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Sergiy Lysak. Per il momento non si registrano vittime e “l’entità dei danni causati dai proiettili russi è ancora in fase di chiarimento”, ha aggiunto l’alto funzionario precisando che ieri sera è stata attaccata la comunità di Marganets e durante la notte è stata presa di mira con l’artiglieria pesante la città di Nikopol.
Tank russi T-80 avanzano sulla linea del fronte
Mosca, respinti 70 attacchi in direzione Lugansk
Le forze armate russe hanno respinto più di 70 attacchi dell’esercito ucraino nella direzione di Lugansk in una settimana. Lo rende noto il tenente colonnello Andrey Marochko secondo quanto riporta la Tass.”Durante la scorsa settimana, le forze armate della Federazione Russa hanno respinto circa 72 attacchi nemici nella direzione tattica di Lugansk. Piu’ di 2.600 militanti e mercenari ucraini sono stati eliminati”, ha detto. Marochko ha affermato che durante questo periodo, le forze russe nel settore del fronte di Lugansk hanno fermato le azioni di 16 gruppi di sabotaggio e ricognizione ucraini, distruggendo 92 veicoli. “54 diversi veicoli corazzati da combattimento sono stati abbattuti, 13 carri armati sono stati bruciati. Sono stati colpiti anche 46 diversi sistemi di artiglieria, 11 dei quali forniti dai paesi Nato”, ha aggiunto il militare.
Elicotteri d’attacco MI-24 vengono trasferiti dalla Polonia in Ucraina
Kiev, “Le nostre forze in netta avanzata a sud di Bakhmut”
Le truppe ucraine registrano una “netta avanzata” sul fianco sud della città di Bakhmut, nell’est del Paese: lo ha reso noto su Telegram la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar. “Nella direzione di Bakhmut, il nemico è sulla difensiva. C’è una netta avanzata delle nostre truppe sul fianco meridionale. Sul fianco nord non ci sono cambiamenti di posizione”, ha scritto Malyar.
L’esercito ucraino verso Zaporizhzhia con mezzi di sminamento
Medvedev minaccia colpire centrali nucleari est Europa
Mosca potrebbe colpire impianti nucleari nell’Europa orientale se fosse confermato un tentativo d’attacco alla centrale russa di Smolensk con missili Nato, ha minacciato ieri sera il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev. “Se verrà confermato un tentativo d’attacco alla centrale nucleare di Smolensk con missili Nato, sarà necessario esaminare uno scenario d’attacco simultaneo della Russia alle centrali ucraine di Pivdennoukrainski, Rivne e Khmelnytskyi, nonché a impianti nucleari nell’Europa dell’Est: non c’è nulla di imbarazzante al riguardo”, ha scritto Medvedev sul suo canale Telegram. Secondo diversi canali social filorussi, truppe ucraine avrebbero cercato di organizzare un attacco missilistico alla centrale nucleare di Smolensk. Già ieri la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha evocato un incidente nucleare, affermando su Telegram che i leader della Nato dovrebbero discutere della centrale di Zaporizhzhia e non di nuove armi all’Ucraina. “Dopotutto, la stragrande maggioranza dei membri dell’Alleanzasi troverà nella zona d’impatto diretto se dovesse accadere qualcosa nello stabilimento”, ha scritto la Zakharova.
Sindaco di Melitopol: “I russi stanno minando le infrastrutture critiche in Zaporizhzhia”
I militari russi hanno iniziato a minare le infrastrutture critiche nelle zone occupate nella regione di Zaporizhzhia, ha scritto il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov su Telegram. Nel suo post, Fedorov ha affermato che i russi hanno minato una conduttura idrica che fornisce acqua potabile alla città. Ha affermato che anche le reti elettriche sono state minate, rendendo vulnerabili le forniture di energia e acqua della città. Fedorov ha anche detto che le truppe russe continuano a minare la centrale nucleare di Zaporizhzhia, piazzando esplosivi nelle sale tecniche e nei macchinari. L’impianto nucleare di Zaporizhzhia è occupato dalle forze russe dal marzo 2022. Sebbene l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) non abbia trovato prove di esplosivi nel sito, gli occupanti russi non hanno permesso agli ispettori dell’agenzia di avere pieno accesso a tutte le strutture.
Zelensky: “Quando raggiungeremo la Crimea, Putin dovrà dialogare”
In un’intervista ad ABC News il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di non sentirsi obbligato ad accelerare il ritmo della controffensiva: “Oggi l’iniziativa è dalla nostra parte”, ha detto. Zelensky non ha contestato le notizie secondo cui un obiettivo chiave della controffensiva è raggiungere il confine con la Crimea e spingere Putin a negoziare. Ha detto che una volta che le forze ucraine avranno raggiunto quel punto, “È molto probabile che Putin sarà costretto a cercare il dialogo con il mondo civile”. Il leader ucraino ha spiegato di dubitare che Putin utilizzi armi nucleari e di non temere un attacco di Wagner dal confine settentrionale dell’Ucraina. Piuttosto, ha sottolineato che la rivolta di Wagner rivela la debolezza del dittatore russo: “È un segnale che potrebbe esserci un altro ammutinamento in Russia, una rivoluzione”, ha detto.
Gli oggetti misteriosi sul tetto della centrale
Vertice Nato di Vilnius, ancora in dubbio la partecipazione dell’Ucraina
Anche se manca solo un giorno all’inizio del vertice, che si terrà l’11-12 luglio, non c’è ancora una decisione definitiva sulla partecipazione del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi. Come dichiarato dal vice primo ministro dell’Ucraina per l’integrazione europea ed euro-atlantica Olga Stefanishyna, dipenderà dal contenuto dei documenti finali. Secondo Politico, un gruppo di alleati occidentali della NATO è in trattative “frenetiche, dell’ultimo minuto” per completare la preparazione di una dichiarazione sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Al riguardo, l’Ucraina vuole ottenere una decisione politica in merito al sostegno all’adesione dopo la guerra. 1.30
Zelensky: “Non vado a Vilnius per divertimento. L’Ucraina deve ricevere garanzie di sicurezza”
Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato in un’intervista ad ABC News di non voler andare al vertice NATO di Vilnius “per divertimento”: si aspetta che l’Ucraina riceva un invito all’Alleanza e garanzie di sicurezza. Il Presidente ha sottolineato che “è una questione di volontà politica trovare la formulazione giusta e invitare l’Ucraina”. “Sarebbe un messaggio importante per dire che la NATO non ha paura della Russia. L’Ucraina dovrebbe ottenere chiare garanzie di sicurezza mentre ancora non fa parte della NATO. E questo è un punto molto importante. Solo a queste condizioni il nostro incontro sarà significativo. Altrimenti, è solo politica”, ha detto Zelensky.
Kiev: Le nostre truppe avanzano sul fronte meridionale
Le truppe ucraine sono avanzate sul fronte meridionale vicino alla città di Bakhmut nella regione di Donetsk, secondo quanto affermato dal vice ministro della Difesa Hanna Maliar. Maliar ha aggiunto aggiunto che la situazione sul fianco settentrionale vicino a Bakhmut non è cambiata. Allo stesso tempo la battaglia continua nelle direzioni di Melitopol e Berdyansk nella regione di Zaporizhzhia, ha detto. Secondo Maliar, le truppe ucraine stanno conducendo ricognizioni aeree, sminando i territori liberati e bombardando le posizioni russe con l’artiglieria.
Segnalata esplosione a Mykolaiv, allarme a Kherson
Esplosioni nella notte nella città ucraina meridionale di Mykolaiv, con l’allerta antiaerea scattata in 4 regioni. L’aeronautica delle forze armate ucraine ha avvertito che esiste una minaccia balistica nelle regioni di Mykolaiv e Kherson. Il governatore della regione di Mykolaiv, Vitaliy Kim, ha detto su telegram che la città è stata bersagliata da missili a lungo raggio s-300 russi. Non sono state segnalate vittime e al momento non si conosce l’entità dei danni causati dall’attacco.