Le modifiche approvate oggi alla quarta rata ci consentono “di mantenere fede al percorso stabilito”, e “ci consentirà di chiedere la quarta rata nei prossimi giorni”: lo ha detto il ministro degli Affari europei, il Sud le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, al termine della cabina di regia.
“Questo percorso” di revisione dei target “porterà alla richiesta dell’intera quarta rata, non immaginando un definanziamento”: lo ha detto il ministro degli Affari europei.
“La presidente Meloni si assuma le sue responsabilità e venga a spiegarci in Parlamento perché non si è ancora visto un euro della terza rata del PNRR e perché rischia di slittare anche la quarta, si ricordi che parliamo di risorse che riguardano investimenti strategici per le imprese, il lavoro e le vite delle persone e ottenerle è essenziale per far ripartire il Paese. Una cosa è certa: non possiamo perdere la storica opportunità del Pnrr perché il governo passa il suo tempo a difendere Santanchè, La Russa e Delmastro.” Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein.
“Chiaramente se la terza rata del Pnrr fosse entrata prima, sarebbe stato meglio. Stiamo gestendo però la situazione confidando che quanto prima questa benedetta terza rata venga finalmente somministrata”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa. “Quello che auspico è, chiaramente, che queste risorse arrivino, se non arrivano, al momento siamo in grado di gestire la situazione”, aggiunge il ministro.
“Confermiamo di aver ricevuto la proposta di revisione mirata del piano dell’Italia, relativa a 10 misure nell’ambito della quarta richiesta di pagamento. Come sempre, effettueremo le nostre analisi e riserveremo ogni commento pubblico sulle misure in questione a quando la nostra valutazione sarà completata”. Lo dichiara all’ANSA una portavoce della Commissione Ue in merito alla richiesta italiana di modificare gli obiettivi per la quarta tranche di pagamenti ex Next Generation Ue.