Svelato a Carrara
(Massa Carrara) il progetto artistico del ‘Terzo Cristo
Portacroce Giustiniani’. La grande statua in marmo bianco, in
fase di lavorazione, è una creazione dello scultore argentino,
ma residente a Carrara, Pablo Damian Cristi, su commissione
degli eredi Giustiniani ed andrà a completare un trittico con le
due versioni originali scolpite da Michelangelo cinque secoli
fa. L’opera sarà creata progressivamente in varie tappe da
Cristi, ultima delle quali a Carrara nel 2024.
Questa nuova scultura vuole far emergere l’aspirazione di
poter formare una trinità, armonizzando con le due
rappresentazioni originali, spiega una nota. La scultura
rappresenterà lo Spirito Santo nella Trinità, abbracciando una
visione più ampia e universale, in cui l’umanesimo è al centro
di tutta la creazione. Nell’opera è presente una simbologia in
tre parti: l’uomo, la croce e il manto. L’artista argentino ha
deciso di condividere il suo lavoro in giro per il mondo,
esponendo il processo creativo e permettendo al pubblico di
osservare le fasi di lavorazione. La scultura è realizzata in
collaborazione con Don Jerome Luc Moneglia de’ Giustiniani, che
ha scelto Pablo Damian Cristi per l’impresa artistica, mentre
Andrea Bollo e Paolo Bollo ne ospiteranno la presentazione nella
Torre Villafranca a Moneglia (Genova), in Liguria. L’evento è
sostenuto dai Comuni di Moneglia e di Carrara, dal Museo Carmi
di Carrara, e da ‘Carrara città creativa Unesco’. Questo fine
settimana un gruppo di personalità di rilievo, provenienti da
diversi paesi, come ad esempio il console argentino di Milano,
visiteranno la cava ‘La Madonna’ a Carrara, da dove proviene il
blocco di marmo scelto dall’artista. A Moneglia si svolgerà poi
la grande rivelazione del Terzo Cristo Portacroce Giustiniani,
seguita da esposizioni di relatori sulle diverse teorie
filosofiche, teologiche e simboliche che accompagnano l’opera.
“La rivelazione della scultura lascerà un segno indelebile nel
mondo dell’arte – ha spiegato Pablo Damian Cristi – e questo
evento rappresenta la convergenza tra arte, storia e
spiritualità, invitando i partecipanti ad immergersi in
un’esperienza culturale unica e trasformativa”.
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