Le vie del mercato sono infinite, quindi mai dire mai, ma al momento non sembrano esserci mosse che possano portare l’Inter a riaprire la trattativa con il belga, che sia magari una dichiarazione pubblica di Lukaku o magari un passo indietro rispetto ai rapporti con l’avvocato Ledure, che tra l’altro sembrano possano portare anche alla rottura degli accordi tra lo stesso giocatore e Roc Nation, l’agenzia di Jay-Z che da anni segue il centravanti.
Anche perché la stessa Roc Nation si era esposta in prima linea in difesa di Lukaku dopo gli insulti razzisti da parte dei tifosi della Juventus nella scorsa stagione e nel frattempo ha aggiunto alla propria scuderia anche altri calciatori interisti come Dimarco, oltre ad aver stretto una partnership con la Lega Serie A che sembrava proprio antipasto del nuovo ritorno di Lukaku all’Inter. La situazione non è così e il club nerazzurro ora si sta iniziando a guardare intorno, perché il vuoto in attacco resta da colmare. La lista dei nomi non manca: in prima fila Balogun dell’Arsenal, che arriva da una stagione da 20 gol con il Remis in Ligue 1, ma nell’elenco non mancano anche Morata (Atletico Madrid), N’Zola (Spezia) e Taremi (Porto).
L’investimento corposo quindi che era stato pensato per l’attaccante belga e che sarebbe derivato dalla cessione di Onana al Manchester United (in fase di chiusura) quindi verrà destinato altrove, sperando anche di contenere la cifra magari per poter investire anche in difesa e a centrocampo dove ci sono gli altri ruoli da colmare, oltre ovviamente al sostituto del portiere camerunense. La patata bollente torna così al Chelsea, che sperava di poter vendere Lukaku il prima possibile: sullo sfondo resta sempre la Juventus, che però prima dovrebbe vendere Vlahovic, trattativa tutt’altro che impostata finora. E il belga lunedì dovrà presentarsi al ritiro dei Blues, cosa che avrebbe voluto evitare ma che ora sembra ricadere sulle proprie spalle dopo il comportamento che ha portato l’Inter a decidere di interrompere la trattativa.
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