Daniele Gatti e il Coro
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, istruito da Andrea
Secchi, e protagonisti il 17 luglio alle 18:30 al Festival di
Verbier, il villaggio alpino svizzero nel Canton Vallese, con il
Requiem di Verdi. Con loro un cast internazionale di voci
formato dal soprano Lisa Davidsen, dal mezzosoprano tedesco Okka
von der Damerau, dal tenore Freddie de Tommaso e dal basso Bryan
Terfel. In scena anche la Verbier Festival Orchestra,
riconosciuta come una delle migliori orchestre di formazione al
mondo. Dalla sua fondazione nel 2000, la VFO ha riunito numerosi
talenti emergenti collaborando con i più grandi direttori e
solisti. L’ensemble, i cui musicisti hanno un’età compresa tra i
18 e i 28 anni, è seguito in tre settimane di prove e concerti
da musicisti provenienti da grandi orchestre internazionali. Il
Festival di Verbier, che quest’anno festeggia il trentennale, è
tra i più importanti eventi dedicati alla musica dell’estate
europea, e l’unico che si svolge in alta quota. Daniele Gatti,
che è stato dal 1992 al 1997 Direttore principale dell’Orchestra
di Santa Cecilia, è attualmente Direttore principale del Maggio
Musicale Fiorentino, e delle Staatskapelle di Dresda che guiderà
fino alla fine di luglio del 2030.
La Messa da Requiem fu originariamente concepita per
commemorare la morte di Gioachino Rossini avvenuta nel 1868;
l’idea originaria di Verdi che “ad onorare la memoria di
Rossini, i più distinti maestri italiani (…) componessero una
Messa da Requiem da eseguirsi nell’anniversario della sua morte”
si rivelò irrealizzabile, ma il maestro nel frattempo aveva
composto il Libera Me, nucleo centrale del futuro Requiem. Pochi
anni più tardi, nel 1873, la morte di Alessandro Manzoni lo
convinse a rimettere mano al progetto. La prima esecuzione
avvenne a Milano il 22 maggio 1874, primo anniversario della
morte dello scrittore.
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