La settimana di temperature estreme
che sta investendo l’Italia arriverà a sfiorare l’attuale
record, sia italiano che europeo, detenuto dalla Sicilia, vicino
Siracusa: è stato registrato l’11 agosto 2021 dalla stazione del
Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano di Contrada da
Monasteri, dove sono stati toccati i 48,8 gradi. “L’evento però
è ancora sotto esame dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale
per la convalida”, dice all’ANSA Michele Brunetti, dell’Istituto
di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale
delle Ricerche, che riporta i dati dell’Associazione Italiana di
Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia.
Si tratterebbe del record europeo, superiore non solo al
valore di 48 gradi riconosciuto ufficialmente dalla Wmo,
registrato ad Atene il 10 luglio 1977, ma anche ai 48,5 gradi
registrati nel 1999 sempre in Sicilia a Catenanuova, in
provincia di Enna, da una stazione posizionata in condizioni non
standard.
L’Italia si avvia dunque ad occupare il primo posto della
classifica europea di temperature più alte mai registrate,
facendo scivolare la Grecia al secondo posto ed il Portogallo al
terzo, con i 47,4 gradi registrati il 1° agosto 2003 ad
Amareleja.
“A partire dal 1800 in Italia, come anche in altri Paesi del
Mediterraneo, l’aumento delle temperature è stato
particolarmente pronunciato, più che nel resto d’Europa”,
aggiunge il ricercatore Isac-Cnr: “Circa mezzo grado in più ogni
10 anni, ma l’aumento sta accelerando. Questo vuol dire –
prosegue Brunetti – che anche le temperature estreme sono in
aumento, e quindi gli attuali record si apprestano indubbiamente
ad essere superati”.
La dimostrazione arriva dall’Agenzia Nazionale statunitense
per gli Oceani e l’Atmosfera: i dati mostrano che il giugno
appena concluso è stato il più caldo degli ultimi 174 anni. La
temperatura media globale è stata di 1,05 gradi sopra la media,
0,13 gradi in più rispetto al precedente record stabilito a
giugno 2020. Inoltre, giugno 2023 è stato anche il 532esimo mese
consecutivo con temperature superiori alla media del XX secolo.
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