“Sono molto contento perché non
immaginavo di disputare questa gara. Speravo di rimanere
attaccato ai migliori; stavo meglio in acqua rispetto all’altro
giorno e c’era rammarico per il risultato della dieci
chilometri. Ho l’impressione che per avere stimoli è come se
avessi bisogno di una delusione. Così si accende la miccia. Mi
arrabbio, la prendo sul personale. Così ho conquistato questa
medaglia con determinazione, fermezza e ne sono contento. La
tattica era stare sui piedi di Wellbrock che in questo momento
appare il più forte di tutti. Questo secondo posto è una
certezza e nasce dalla mia voglia di vincere sempre a
prescindere dalle condizioni di salute o dallo stato di forma.
E’ una bella medaglia perché non avevo grosse aspettative”. Lo
afferma Gregorio Paltrinieri dopo la conquista dell’argento
nella cinque chilometri ai Mondiali di nuoto a Fukuoka.
Sul podio, dopo il quarto posto dello scorso anno e della 10
chilometri, sale anche Domenico Acerenza: “Siamo due guerrieri,
non molliamo mai e l’abbiamo dimostrato. Alla fine ci abbiamo
anche provato, ma Wellbrock ha dimostrato di essere il più
forte. Dopo una gara vissuta ad aiutarci reciprocamente è stato
bello sfidare Greg; è passato lui ma l’importante è che entrambi
siamo andati a medaglia. Purtroppo nella distanza olimpica mi è
mancata un po’ di lucidità che oggi invece avevo. Mi sentivo
veramente bene. Greg ha bisogno di una mazzata prima di
accendersi? Ebbene, gliela darò io in allenamento”, afferma
Acerenza.
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