Nel cedimento dell’edificio sono rimaste ferite tre persone. “Avrebbe potuto provocare una strage, la momentanea assenza di quasi tutte le famiglie dei condomini ha limitato il bilancio a pochi feriti” ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. “Ho espresso al prefetto Laura Lega, capo dipartimento nazionale dei Vigili del fuoco, il mio apprezzamento per la tempestiva opera di soccorso dei pompieri e dei volontari. Sulle cause del crollo, com’è ovvio, indaga la magistratura, anche se sembra finora da escludere la esplosione da gas. Al di là dell’esito delle indagini, la scampata tragedia ripropone il tema – di drammatica attualità – della fatiscenza di parte del patrimonio immobiliare (a cominciare da quello abitativo) della Nazione, dell’assenza di una accurata verifica e ricognizione nei singoli Comuni e della deresponsabilizzazione della proprietà nella manutenzione. Non mi stancherò mai di ripetere che la prevenzione strutturale resta in Italia il primo obiettivo da perseguire, a tutti i livelli”.
A lungo si è temuto che sotto le macerie ci fossero più persone. Nella palazzina risultano 23 residenti, in realtà al momento del crollo era in casa solo una ragazza di 20 anni che, travolta dai detriti, è comunque riuscita a farsi udire dai soccorritori, guidandoli alla sua ricerca.
Gli altri feriti condotti in ospedale sono persone che non risiedevano nel palazzo ma sono state ugualmente investite dal crollo: si tratta di un 45enne titolare di una pizzeria vicina e di una donna straniera di 60 anni che transitava in quel momento in strada.
Allo stato attuale delle indagini l’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto per consentire agli indagati di potersi tutelare, anche con la nomina di propri consulenti, in vista dei prossimi rilievi degli inquirenti. Gli avvisi di garanzia, infatti, arrivano alla vigilia degli esami irripetibili che dovrà eseguire il perito nominato dalla Procura di Torre Annunziata, esami previsti per domani mattina sul luogo dove si è verificato il cedimento.
Sotto accusa la vetustà dello stabile, mentre dagli archivi è sbucata anche una pratica per dissesti statici provocati da infiltrazioni d’acqua nel 2013. All’epoca fu redatta una relazione dai tecnici comunali, rilevando perdite dal solaio intermedio collocato al secondo livello del fabbricato. Se ci sia un collegamento con il cedimento di ieri potrà dirlo l’inchiesta aperta dalla Procura.
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