Margherita Ceretti, Giulia Ricciardi,
Emily Vanzo per la campagna The sign dance, per l’Ente Nazionale
Sordi, vincono la seconda edizione de La Premia Isa, il premio
Isabella Bernardi per le professioniste che comunicano e che
riconosce l’eccellenza di donne pubblicitarie.
The sign dance – Turning TikTok dances into sign language
tutorial, è la campagna realizzata per l’ Ente Nazionale Sordi,
dall’agenzia DLVBBDO ed è stata selezionata perché considerata
di “alto profilo etico ed estetico” e per aver rispettato il
tema della pari opportunità a cui Isabella Bernardi, scomparsa
nel 2021, teneva in modo particolare. La copywriter Ceretti, la
creative director Ricciardi e l’ art director Vanzo hanno
ricevuto il premio il 18 luglio durante una serata in ricordo di
Isabella Bernardi: è un premio riservato alle donne e vuole
promuovere la presenza attiva e paritaria del mondo femminile in
questo settore.
In questa edizione sono state anche assegnate tre menzioni
speciali. Una a Giulia Segalla per aver trattato pubblicamente
il tema delle molestie nelle agenzie e del #metoo pubblicitario.
Una al progetto Re:B Collective per aver dato una risposta
forte, collettiva e creativa al problema sistemico delle
molestie in pubblicità e, infine, una a Michela Murgia e Chiara
Tagliaferri per il podcast Morgana. La giuria, scelta secondo
criteri di vicinanza umana e qualità professionali riconosciute
nel campo della comunicazione, vede tra i suoi componenti anche
Massimo Guastini, il pubblicitario che ha scoperchiato il vaso
di pandora sulle molestie alle giovani donne nel mondo dei
creativi italiani. Quello delle pari opportunità era un tema
caro a Isabella Bernardi “ed è sembrato importante agire nel
nome del suo impegno per facilitare la non scontata transizione
a un mondo professionale sempre più equo” dicono gli
organizzatori del premio, non per nulla declinato al femminile.
Isabella Bernardi, che prima di dedicarsi alla pubblicità, ha
fatto l’attrice in una serie di film (indimenticabile nel suo
ruolo di fidanzata del Verdone-hippy di un Sacco Bello) ha
lavorato in grandi agenzie (Pirella Goettsche, Lowe Pirella,
Young&Rubicam) per i marchi più importanti e vincendo numerosi
premi, tra cui due Leoni a Cannes, con Telecom Italia “Ghandi”,
premiato come uno dei tre spot più belli della pubblicità
italiana.
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