Durante il confronto sono emerse posizioni apparentemente distanti tra associazioni datoriali e sindacati. Confcommercio chiede che le semplificazioni sulla cassa integrazione ordinaria, e sulle modalità organizzative per fronteggiare l’emergenza climatica, siano “ben tarate alle tipologie di attività nei diversi settori e alle mansioni svolte”, perché secondo l’associazione ci sono “impatti differenziati”. Forte invece il pressing dei sindacati per misure più nette. La Uil ha chiesto “un decreto immediato che fermi le attività lì dove si superino i 32/33 gradi”, sottolineando anche come non ci sia tempo per proseguire il confronto e arrivare a un eventuale protocollo. Per la Cgil servono “interventi immediatamente operativi” perché “la situazione è ad alto rischio”. La Cisl giudica invece positiva la proposta della ministra “di procedere speditamente alla definizione di un protocollo trilaterale, riconvocando il tavolo lunedì prossimo per approfondire e definire le possibili intese”. E tra i possibili strumenti di aiuto contro l’emergenza figura anche il progetto coordinato da Cnr e Inail sui bollini rossi di allerta caldo per la salute dei lavoratori. Si tratta di una mappa del rischio, consultabile sul sito http://www.worklimate.it, che fornisce una classificazione in base ad aree geografiche, di tre giorni in tre giorni, con le ore da evitare per tipologia di lavori, dai più pesanti, attività fisica intensa, a quelli più leggeri, attività fisica moderata.
Cgil: ‘Servono interventi immediati’
Cgil, ‘servono interventi immediati per l’emergenza caldo’ Re David, rendere immediatamente fruibile la cassa integrazione ROMA “Riteniamo sia indispensabile fronteggiare l’emergenza con interventi immediatamente operativi e contemporaneamente è fondamentale individuare delle misure strutturali perché il riscaldamento climatico non è un evento eccezionale”. Così la segretaria confederale della Cgil Francesca Re David al termine dell’incontro di oggi con la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone. Secondo Re David “la situazione è ad alto rischio, come dimostrano i drammatici eventi di questi giorni, sia per chi lavora all’aperto che nei capannoni: dagli edili ai rider, dagli agricoli agli operatori dell’igiene ambientale, dagli operai dell’industria alla logistica, ai mezzi di trasporto”. “La cassa integrazione per temperature elevate va resa immediatamente fruibile e – prosegue Re David – gli interventi devono essere immediatamente efficaci, come deve essere vincolante l’interruzione delle attività quando non ci sono le condizioni, altrimenti non si affronta l’emergenza. Vedremo nell’incontro annunciato per lunedì prossimo se ci sarà risposta alle esigenza di tempestività”. “Inoltre, la ministra ha dato particolare valore all’utilizzo dello smart working che però non riguarda le categorie di lavoratori più esposti. Per noi restano fondamentali, oltre all’intervento normativo, le misure da concordare nelle aziende con i sindacati in merito all’organizzazione del lavoro e sulla verifica di tutti i dispositive da mettere a disposizione dei lavoratori, gratuitamente, indipendentemente dal tipo di rapporto di lavoro”, conclude Re David
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