Intanto però, mentre l’altro ‘silurato’ eccellente del Psg, quel Lionel Messi a cui il club non ha sottoposto il rinnovo del contratto, ha dato spettacolo a Miami con una punizione che ha regalato ai rosa la vittoria contro il Cruz Azul, una fonte coinvolta nelle trattative assicura che il Paris SG ha ricevuto un’offerta da 300 milioni di euro dall’Arabia Saudita. La proposta ha basi molto solide, visto che la società a cui il fondo sovrano che gestisce gli ingressi dei giocatori nella Saudi League vorrebbe indirizzare Mbappé è l’Al Hilal. Ovvero la squadra che era pronta a coprire d’oro proprio Messi purché accettasse di seguire l’esempio di Cristiano Ronaldo e andare in Arabia. Fallito l’assalto al fenomeno argentino, l’Al Hilal è pronto a fare follie per l’altro grande protagonista della finale degli ultimi Mondiali, in Qatar.
Detto che anche il Liverpool, tempo fa, aveva manifestato un timido interessamento per Mbappé, di sicuro c’è che il Psg non vuole perdere la sua stella a parametro zero, e potrebbe quindi cedere alle proposte saudite, visto che il Real Madrid, che ha già speso 105 milioni per Bellingham, per ora non vuole investirne altre centinaia, e intende prendere l’asso francese (aspettandolo un anno) a parametro zero. In ogni caso per il trasferimento in Arabia servirà anche l’assenso del calciatore, che ha ottenuto il sostegno del sindacato dei calciatori francese (Unfp) e ha dalla propria parte il diritto contrattuale: Mbappé può lasciar trascorrere questi dodici mesi e non è obbligato ad accettare un trasferimento. Ma così facendo rischia di star fermo un anno o di giocare soltanto in poche occasioni, quelle in cui sarà di scena la nazionale francese, sempre che Deschamps decida di chiamare un giocatore senza ritmo partita. Oltretutto a giugno ’24 ci sono gli Europei, e la Francia non potrà fare a meno del suo campione.
Quindi non è escluso, pur di risolvere il rebus, un intervento del mondo della politica, basti pensare che a suo tempo per convincere Mbappé a rimanere scese in campo il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron. In più, la Francia non vuole fare brutte figure nell’anno in cui ospiterà le Olimpiadi, a Parigi, ecento al quale Mbappé ha già manifestato il desiderio di partecipare, come fuoriquota del calcio. Insomma, questa storia promette di durare ancora a lungo.
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