In Rai ha condotto nel 2020, in piena pandemia. “Davanti avevo un mondo cambiato, e non mi piaceva. Mi sono detta: devo tornare quando ci sarà il pubblico in studio e potrò accoglierlo a modo mio: quel momento ora è arrivato”. Ha avuto la soddisfazione di poter presentare nella sua città il nuovo programma, in occasione della kermesse dei palinsesti Rai che quest’anno si è svolta in Viale Marconi per i 60 anni del centro di produzione: “Se avessi potuto scegliere, questo mio ritorno non l’avrei saputo organizzare meglio di così! E’ un bel momento per me: prima la grande soddisfazione dello scudetto calcistico, adesso una festa praticamente a casa: per celebrare il mio Napoli avevo promesso di cucinare la pizza fritta in piazza e l’ho fatto. Ed è stato bello incontrare tante persone. Tutti mi chiedevano: ma torni, e quando? E io rispondevo: torno dove? ma se sono sempre stata in tv. Diciamo che mi sono allenata con altri programmi”.
L’esperienza da La 7 è stata molto positiva: “Lingo Parole in gioco è stato una grande soddisfazione ed è andato benissimo, era un programma che avevo voglia di sperimentare. Ma c’è stata anche Rai2 con “Help”, un format venduto anche all’estero. E il ruolo di giurata a “Il Cantante mascherato”. Insomma, ho diversificato e fatto esperienza. Colgo anche l’occasione per ringraziare l’accoglienza che ho ricevuto in questi anni su altre reti”. Ma è vero che a spingerla al rientro con questo impegno più totalizzante sarebbero stati proprio i suoi figli? “Qualcuno mi ha chiesto se per me questo programma costituisca una rivincita. Non è una rivincita né un ritorno sul luogo del delitto, anche perché non c’è stato nessun morto – scherza la Balivo – Andarmene dal daily Rai, all’epoca, è stata una mia scelta, avevo in quel momento la priorità della famiglia, di seguire maggiormente i miei figli. Ma adesso che sono più grandi sono stati proprio loro a dirmi: “Mamma, vai, sei troppo presente!”. “Il mio sogno è sempre stato la tv, fin da ragazza? Ma rispetto a quello che poi si è realizzato nella mia vita professionale, devo dire che sognavo più… in piccolo. Mi sarebbe bastato condurre una trasmissione da Napoli. E invece, è arrivata Raiuno. Vent’anni fa ho cominciato con “Festa italiana” il pomeriggio, poi il successo di “Detto fatto” continuato con “Vieni da me”. E adesso è davvero “La volta buona””
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