Se ne parlò tanto durante l’Olimpiade
di Tokyo: nello Skateboard si è campioni già da giovanissimi, e
la prova arrivò dalla gara di Street donne dove l’oro andò alla
giapponese Momiji Nishiya, 13enne di Osaka, e l’argento alla
brasiliana Rayssa Leal, detta ‘Fatina’, anche lei tredicenne.
Nel Park, invece, la dodicenne giapponese Hiraki Kokona fu
argento e la britannica Sky Brown, 13 anni, bronzo. Ma ora l’età
media si sta abbassando ancora di più, al punto che agli X Games
di Ventura, in California, una delle classiche’ di questo
sport, al secondo posto, e quindi argento, della gara femminile
si è piazzata la canadese Reese Nelson, che di anni ne ha
soltanto dieci e ha stabilito un record di precocità in questa
manifestazione.
L’oro è andato all’australiana Arisa Trew, 13 anni, ma il
nuovo fenomeno di questo sport è considerata la Nelson che a
Ventura ha strappato, come riferisce ‘Usa Today’, più di un
boato di ammirazione al pubblico. Sulla tavola ha cominciato ad
andare ad appena 4 anni e ha sempre avuto come modello Tony
Hawk, ora 55enne e autentico mito vivente dello Skateboard. E
proprio Hawk ha giudicato la bimba canadese originaria di
Calgary “un autentico prodigio” dopo averla vista in azione a
Ventura. “Fa, con naturalezza, cose estremamente difficili e
pericolose”, ha aggiunto Hawk. “Mi sono divertita un sacco”, è
stato invece il commento della ragazzina.
Inutile dire che ora l’obiettivo di Reese Nelson è Parigi,
ovvero i Giochi del prossimo anno, quando avrà 11 anni. Se la
canadese con le trecce andrà sul podio, bisognerà fare i conti
per vedere se diventerà la più giovane medagliata nella storia
delle Olimpiadi, primato che ora è detenuto da un’italiana, la
ginnasta Luigina Giavotti. Nel 1928 ad Amsterdam, a 11 anni e
302 giorni, conquistò l’argento nella gara a squadre con
l’Italia delle ‘piccole pavesi’, tutte dagli 11ai 16 anni,
allenate dal ct Gino Grevi.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA