Si muovono a rilento le principali
borse europee nel primo giorno della settimana durante la quale
alcune delle le principali banche centrali decideranno sui
tassi: la Fed, la Bce, l’Autorità Monetaria di Hong Kong e la
BoJ. La piazza migliore è Francoforte (-0,12%), seguita da
Milano (-0,2%), Londra (-0,25%) e Parigi (-0,5%). Rimane
indietro Madrid (-1,2%) all’indomani di un voto che non ha
consegnato una maggioranza di governo certa al paese. In rialzo
a 162,1 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali
tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 1,6 punti
al 4,04% e quello tedesco di 4,3 punti al 2,41%. Sale a 101,1
punti lo spread della Spagna, con il rendimento annuo dei
‘Bonos’ in calo di 2,9 punti al 3,43%. Sotto le stime gli indici
Pmi in Francia e in Germania, in rialzo i future Usa, in attesa
dell’analogo indice americano e di quello della Fed di Chicago.
Prosegue il calo del greggio (Wti -0,53% a 76,67 dollari al
barile), mentre inverte la rotta il gas (+3,5% as 29,15 euro al
MWh) ad Amsterdam e l’oro appare poco mosso (-0,05% a 1.962
dollari l’oncia). Si rafforza il dollaro a 0,9 euro, stabile
invece a 0,77 sterline.
Tengono i produttori di semiconduttori Nordic (+0,74%),
Infineon (+0,45%) ed Stm (+0,14%). Nel comparto auto in luce
Volvo (+1,61%), spinta dagli analisti di Bnp Exane, bene
Stellantis (+0,93%) a due giorni dalla semestrale e dopo il
nuovo accordo sulle batterie con Samsung, tiene Renault (+0,5%).
Deboli le banche spagnole Sabadell (-3,25%), Santander (-2,32%),
Caixa (-2,18%) e Bbva (-1,54%). Fanno meglio Bper (+0,53%), Mps
(+0,12%), Intesa (+0,1%) e Unicredit (+0,05%) a Milano, dove è
invariata Banco Bpm. In campo petrolifero cedono Technip
(-1,21%), Repsol (-0,44%), Bp (-0,41%) e Shell (-0,3%). Gira al
rialzo Eni (+0,5%) e allunga il passo Saipem (+1,8%) a due
giorni dalla semestrale.
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