Appare nervosa Piazza Affari al
traguardo di metà seduta, con poche ma frequenti oscillazioni a
cavallo della parità. L’indice Ftse Mib cede lo 0,05% a 28.840
punti, dopo essere salito in lieve rialzo, con il differenziale
tra btp e Bund tedeschi in lieve calo a 160,9 punti e il
rendimento annuo dei titoli italiani in ribasso di 5 punti al
4,01%, a fronte dei 6,5 punti in meno di quelli tedeschi al
2,4%.
Nella settimana delle banche centrali, con la Fed e la Bce al
ritocco dei tassi insieme alle autorità di Hong Kong e del
Giappone e dopo indici Pmi deludenti in Europa gli investitori
guardano alle imminenti trimestrali, mentre dal voto in Spagna
emerge un quadro politico di incertezza.
Il luce Pirelli (+2,4%), che diffonde i conti il prossimo 27
luglio, due giorni dopo rispetto a Stellantis (+1,53%), che ha
sottoscritto un nuovo accordo con Samsung per le batterie negli
Usa, ed Hera (+1,53%). Bene anche Interpump, che diffonde la
trimestrale il 4 agosto, mentre Saipem (+1,26%) la renderà nota
a mercati chiusi il prossimo mercoledì 26 luglio. Il titolo è
spinto anche dal rialzo del greggio (Wti +0,64% a 77,56 dollari
al barile), che favorisce anche Eni (+0,87%) a 4 giorni dai
conti dei primi 6 mesi.
Sconta la difficile congiuntura del lusso Moncler (-1,13%),
insieme alle rivali europee dopo le prime trimestrali.
L’appuntamento con i conti della griffe è fissato i questo caso
per mercoledì. Segno meno anche per Recordati (-1,1%), Amplifon
(-0,55%) e Intesa (-0,36%), in vista della semestrale di venerdì
28. Invariata Unicredit che l’anticipa di due giorni, mentre per
Banco Bpm (-0,25%) bisogna aspettare la prima settimana di
agosto.
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