Centinaia di persone hanno
affollato questa mattina la maxi aula uno del Palagiustizia di
Torino per ricordare l’avvocata Deborah Abate Zaro, mancata a 59
anni il 18 luglio scorso.
Erano presenti alla cerimonia, affollatissima, gli esponenti
della Camera penale di Torino, di cui Abate Zaro faceva parte
(nel direttivo), del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, molti
magistrati tra cui il procuratore generale Francesco Saluzzo e
la procuratrice vicaria Enrica Gabetta. In prima fila, in una
delle aule in cui si sono celebrati alcuni dei più importanti
maxi processi della storia del Palagiustizia, c’erano i
familiari di Deborah Abate Zaro e i due figli, tra cui Stefania,
che ha letto un messaggio in ricordo della mamma che ha fatto
commuovere tutti i presenti.
Durante la cerimonia è stato osservato un minuto di silenzio in
memoria della legale, morta per le gravi conseguenze di un
incidente stradale avvenuto il 13 luglio.
“Deborah era una di noi – ha detto Roberto Capra presidente
della Camera penale di Torino – è stata strappata senza un
perché in un giorno di luglio così caldo. Quando arriva la morte
di uno di noi si rompe un equilibrio. Noi siamo una comunità. Se
ne creeranno di altri, di nuovo e di diversi. Quella di Deborah
sarà una mancanza che non potrà essere colmata. Abbiamo perso un
pilastro della nostra comunità di penalisti e adesso siamo tutti
un po’ più soli. Deborah aveva l’intelligenza delle persone che
hanno una marcia in più. Mai una voce banale, ma solo capacità
di ragionare. Aveva la voglia di prendersi cura delle cose”.
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