Il nubifragio “ha causato gravi danni anche alla nostra rete elettrica” fa sapere Atm, l’Azienda trasporti milanesi, la quale spiega che “diversi punti della città e alcuni depositi sono senza corrente, mentre alberi caduti e detriti sulle strade bloccano i normali percorsi delle linee”.
“Il servizio di tram, filobus e autobus ha forti ritardi”, aggiunge Atm mentre “Il servizio tram è al momento molto ridotto”. “Tutte le metropolitane sono aperte e in normale servizio” e vi è solo lungo la Linea 1 un salto di fermata a Inganni per una strada
Numerose le chiamate ai Vigili del fuoco, ma è presto per una conta dei danni. Nella tarda serata di ieri nuovi nubifragi avevano colpito la Brianza: a Monza abbattuti molti alberi, mentre in via Correggio un’auto con una famiglia a bordo, madre, padre e bambina di due anni e mezzo, è stata colpita da un albero. Ferito l’uomo, portato al San Gerardo di Monza dove è stato ricoverato in codice rosso per traumi alla testa. La moglie e la figlia, a quanto si apprende, non avrebbero riportato ferite. Sono centinaia le chiamate ricevute dai Vigili del fuoco di Milano dopo il nuovo temporale accompagnato da vento forte e grandine che si è abbattuto nella notte sul capoluogo, intorno alle ore 4. Segnalazioni di tetti scoperchiati, con conseguenti allagamenti per la quantità di pioggia e grandine cadute in un breve lasso di tempo, e molti alberi caduti. Danni anche alle linee dei tram, che sono cadute a terra. Al momento non risultano feriti. “Inferno”, “apocalisse”: sono alcune delle parole che accompagnano la pubblicazione delle immagini del nubifragio che ha colpito Milano nella notte, postate sui social dai milanesi. Video che mostrano intensità della pioggia e le forti raffiche di vento orizzontale che in alcuni casi hanno sfondato o fatto spalancare le finestre delle case provocando così allagamenti. Dalla zona dei Navigli a Porta Nuova i video mostrano la tempesta e in alcune zone della città si vedono viali con molti alberi abbattuti anche sulle auto in sosta. “Dieci minuti di terrore in balia di vento di una forza indescrivibile, grandine probabilmente grande come palle da tennis. Io vivo da sola e ho avuto paura, tanta”, scrive su Twitter una donna di Milano. Sul suo profilo Facebook l’assessore alla Sicurezza e Protezione civile del Comune scrive in tempo reale: “Temporale molto forte alle 4.00. Pioggia di circa 30mm/h con punta massima 39mm/h in piazza Sicilia. Ora passato completamente. Molti danni, alberi caduti, allagamenti, danneggiamenti a tetti. Impegno massimo di Vvf e sistema Protezione civile, affaticato da un intenso lavoro continuo da venerdì”.
Con il sud ancora rovente per il colpo di coda di Caronte, che nei prossimi giorni lascerà finalmente spazio a temperature più miti, una tempesta di pioggia, grandine e vento si abbatte su Milano e sulla Brianza: metropolitana chiusa, linee dei tram deviate, alberi e pannelli nelle stazioni divelti. E purtroppo anche una vittima, a Lissone, in provincia di Monza. Si tratta di una 58enne che stava andando a lavoro: la donna si era riparata in attesa che finisse la tempesta ma quando si è mossa è rimasta schiacciata da un grosso albero che le è piombato addosso all’improvviso. Immediata la richiesta di aiuto di alcuni passanti, ma quando i soccorritori sono arrivati non hanno potuto fare nulla per salvarla. La stessa Milano è stata investita da un forte temporale che ha causato la caduta di alberi, con il conseguente danneggiamento di alcuni tratti della rete elettrica di alimentazione dei mezzi, come ha spiegato Atm, e ha imposto la chiusura di alcune strade. La linea della metropolitana M2 è rimasta chiusa tra Vimodrone e Cernusco, mentre Trenord ha annunciato “danni all’infrastruttura”.
In particolare sono state bloccate le linee ferroviarie per Como, Lecco e Sondrio a causa di un “grave danno alla stazione di Monza”; chiusa anche la stazione di Gallarate. Tre le persone ferite a Legnano per gli alberi caduti sulle auto. In poco tempo sono state decine le chiamate ai vigili del fuoco. E sui cieli sopra Malpensa si è rischiata la tragedia: il volo Delta Dl 185 partito da Milano e diretto a New York, subito dopo il decollo, è stato investito da una tempesta tanto che l’aereo ha riportato “alcuni danni” – dice la stessa compagnia – ed è stato dirottato per un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Fiumicino. Allerta gialla per i forti temporali anche in Valle D’Aosta e in Emilia Romagna. E a Ravenna, a causa del maltempo dei giorni scorsi, è invece allarme amianto. Il sindaco Michele de Pascale, dopo che il forte vento ha mobilizzato alcune strutture e coperture contenenti amianto soprattutto in aperta campagna, si è raccomandato “di non movimentare i frammenti di amianto”. I temporali sono attesi anche in Trentino Alto Adige, in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Situazione opposta sul resto del Paese, dove l’anticiclone africano dovrebbe riuscire a dominare ancora incontrastato, garantendo tanto sole e caldo, anche se via via meno intenso specie da giovedì 27 quando si potrebbe avere un calo termico anche di 10-12 gradi rispetto all’inizio della settimana. Ma intanto si continuano a registrare in alcune zone del centro-sud temperature roventi, con punte di 45-48 gradi in Sicilia e Puglia. E anche in Sardegna, tanto che all’aeroporto di Olbia alcuni voli sono stati dirottati su altri scali a causa dei 47 gradi dell’asfalto della pista. Un caldo eccezionale che ha provocato altre tre vittime: un 62enne che a Sora, in provincia di Frosinone, si è accasciato in terra in mezzo alla folla durante uno spettacolo, un 71enne che si è sentito male mentre era alla guida dell’auto in un parcheggio di un centro commerciale a Quartu Sant’Elena, alle porte di Cagliari, e un bracciante agricolo deceduto mentre lavorava in un campo a Montalto di Castro. Da Roma a Perugia, da Firenze a Napoli, sono ancora sedici le città da ‘bollino rosso’ per l’eccesso di caldo. Il 26 luglio è previsto un quadro decisamente diverso con solo Bari e Catania ancora strette dall’afa eccezionale. Sono dunque gli ultimi giorni di ‘Caronte’ ma il rischio è sempre quello di eventi estremi causati dal brusco cambio di temperatura, come sta già avvenendo nelle regioni settentrionali. Anche il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ammette: “Parliamo da tempo di cambiamento climatico e siamo stati un poco refrattari, convinti che si trattasse soltanto di un fatto contingente”, e, invece, “la tropicalizzazione del clima è arrivata anche in Italia e di questo dobbiamo prendere atto”.
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