Com’è la vita di un campione di
videogiochi, cosa c’è dietro al successo di uno youtuber, come
fare capire alla generazione dei genitori il mondo digitale in
cui vivono i loro figli? A questi interrogativi prova a dare una
risposta ‘Protezione e Esport’, il talk dedicato agli sport
virtuali, al gaming e al digital, promosso da Area X, il primo
spazio esperienziale nato da un’iniziativa di Intesa Sanpaolo
Assicura dedicato alla diffusione della cultura della
protezione. Pericoli, stereotipi, potenzialità di un mondo in
sempre maggiore espansione, che è anche molto legato al concetto
di prevenzione e protezione, soprattutto da rischi nuovi, come
quelli della cybersecurity, che aprono dunque anche nuovi
scenari dal punto di vista della risposta assicurativa.
“E’ proprio analizzando le nuove dinamiche e ascoltando i
giovani che possiamo disegnare al meglio le soluzioni di
prevenzione e protezione che l’oggi ci richiede”, sottolinea
Mauro Palonta, senior director di Intesa Sanpaolo Assicura, al
centro di uno dei due panel del talk, in cui si racconta il
punto di vista dei protagonisti del mondo digital e dei
professionisti che stanno loro intorno, avvocati, psicologi,
nutrizionisti. “È un settore pulito, di gente che tiene a ciò
che si fa – dice Diego Campagnani, alias Crazyfatgamer,
proplayer (cioè un gamer professionista) e campione del mondo
Fifa 2020 -. Siamo accompagnati da tante figure, che non si
vedono ma che ti supportano a 360 gradi, per essere protetti in
un settore in cui i rischi non mancano”. Ma che lui oggi
affronta col sorriso. “Per diventare un proplayer è un po’ come
per un calciatore – racconta -. Parti quando sei bambino o
adolescente, ti alleni, vai a fare i tornei nei centri
commerciali, come ho fatto io, sempre con mia mamma al fianco,
poi entri in classifica, ti fai notare da un team e magari
riesci a diventare un professionista. Come è successo a me e
oggi – sorride – questo è il mio lavoro”.
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