Da qui nasce l’esperienza del club Soft Power che nella due giorni della città simbolo della fragilità del futuro, Venezia, porta “personalità internazionali di estrazione e ruolo molto diversi” per confrontarsi “su alcune delle grandi sfide del nostro tempo”. A partire da – in senso alfabetico – S.a.r. il principe El Hassan Bin Al Talal, che vede il suo paese, la Giordania, minacciato nelle sue meraviglie archeologiche come Petra o Jerash, dall’emergenza climatica. Si parte quindi il primo giorno, il 28 agosto e si prosegue il 29, con temi come “l’acqua, gli Oceani e i mari, l’accesso all’acqua potabile; la crescita di un’agricoltura sana e di servizi forestali utili per l’intera umanità; politiche di riduzione immediata delle emissioni che alterano il clima; politiche per l’adattamento agli effetti più dirompenti dei cambiamenti climatici, specialmente nelle aree di grande concentrazione urbana e costiere; l’incontro tra sistemi naturali e tecnologie per l’assorbimento delle emissioni”.
Al tavolo dei relatori competenze e provenienze disparate.
Apre Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, poi Giulio Boccaletti, massimo esperto in tema di clima, Paolo Gentiloni, con un video messaggio, Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Mentre il giorno seguente le presenze istituzionali vedranno al tavolo il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e il presidente della commissione Cultura della Camera Federico Molloicone. Tra le personalità più singolari ci sarà Kiran Mazumdar-Shaw, ottava donna più ricca del mondo, indiana, industriale e sarà proprio in India il prossimo appuntamento del Club nel febbraio 2024. Charles Powell, già segretario privato della Thatcher; Ana Luiza Thompson Flores, direttrice Unesco in Europa; Yuan Ding, della Business School China in Europa; Fernando Clavijo, presidente delle Canarie. E poi ancora lo storico Egidio Ivetic, Tiziana Lippiello, Rettrice Ca’ Foscari Università di Venezia; Roberto Cicutto, presidente La Biennale di Venezia; Manuela Cacciamani, fondatrice di One More Pictures e presidente dell’Unione Editori e Creatori Digitali di Anica. E poi ancora da Juan Ignacio Vidarte, Direttore del Guggenheim Museum Di Bilbao a Charles Rivkin, Presidente e Ad della Motion Picture Association e molti altri. “Qualcuno pensa che senza dialoghi e accordi tra le popolazioni e le Nazioni della Terra, senza persuasione, senza l’esercizio di una nuova stagione di Soft Power sia possibile centrare obiettivi tanto complessi, e indispensabili?”.
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