Oggi pomeriggio gli attivisti
Climate Social Camp hanno attraversato Torino con una
biciclettata. In un centinaio si sono ritrovati al Parco
Artiglieri da Montagna dove in questi giorni viene ospitato
l’evento organizzato dai collettivi ambientalisti. Poi muniti di
biciclette, monopatti e rollers si sono diretti verso il centro.
Davanti al Comune è stato appeso uno striscione con scritto:
“Basta svendere città e parchi! Difendiamo tutto”.
“Utilizzare le biciclette – spiegano dal Climate Social Camp –
per noi significa riappropriarsi delle strade che percorriamo
tutti i giorni, significa proporre il nostro modello di
mobilità. Ci siamo recati sotto il Comune perché è proprio lì
che si sta facendo poco per cambiare l’assetto della Città
Dell’automobile”.
I ciclisti si sono diretti verso corso Bramante dove hanno
contestato Esselunga, che ha intenzione di costruire al Parco
Artiglieri da Montagna un supermercato. Da qui a piedi è partito
un corteo che è arrivato al grattacielo della Regione Piemonte,
dove hanno coperto la scritta all’entrata dell’edificio con un
grande striscione con scritto: “Palazzo della devastazione, più
soldi ai territori colpiti dalla crisi climatica, meno
finanziamenti a grandi opere e progetti di greenwashing”, altri
hanno imbrattato le vetrate con della pittura colorata. Il
corteo ha poi raggiunto la sede Smat di corso Unità d’Italia.
Gli ecologisti dotati di bombolette hanno scritto varie frasi
sulle pareti della sede in contestazione all’operato
dell’azienda “che lavora per privatizzare dell’acqua pubblica
senza occuparsi della manutenzione degli acquedotti”.
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