Scoppia la pace tra Vittorio Sgarbi
e il Comune di Ancona: il sottosegretario alla Cultura
organizzerà 4 mostre entro il 2025 per celebrare i grandi
maestri marchigiani antichi e moderni e promuovere la città e le
Marche in Italia e in Europa. Lo storico e critico d’arte ha più
volte criticato il capoluogo marchigiano, non all’altezza , a
sui dire, delle altre città “come Ascoli, Fermo, Pesaro,
Recanati, Canerano”. I dettagli sono stati definiti a Osimo
grazie a una intesa Sgarbi, il sindaco di Ancona Daniele
Silvetti, in un incontro tra l’assessore alla Cultura Anna Maria
Bertini e il consigliere regionale Carlo Ciccioli (Fdi).
“Quattro grandi mostre – spiega Sgarbi – per celebrare i
grandi maestri marchigiani antichi e moderni. La prima, di
carattere internazionale, indica la rotta delle avanguardie del
‘900, dal Futurismo all’Informale.
Le mostre saranno inaugurate a maggio e dicembre. La sede
espositiva sarà la Mole Vanvitelliana, di cui quest’anno
ricorrono i 250 anni dalla morte del suo ideatore, Luigi
Vanvitelli. Il secondo appuntamento sarà per l’8 maggio 2024 con
l’omaggio a Gino De Dominicis, anconetano, ultimo testimone
dell’Avanguardia; si proseguirà l’8 dicembre con Luigi Serafini,
moderno surrealista in dialogo con Savinio e De Chirico. Si
tratta di un artista marchigiano nato a Pedaso, riconosciuto in
tutto il mondo per la sua formidabile fantasia”.
La quarta grande mostra “sarà finalmente quella sul
Rinascimento adriatico, dedicata a Pietro Zampetti, a partire
dall’ 8 maggio 2025, in un lungo percorso da Venezia alla
Puglia, che inizia con il ‘300 e finisce idealmente con Gabriele
D’Annunzio. E’ già stato istituito un comitato di studio per
l’allestimento delle mostre – conclude Sgarbi – al quale
partecipano anche i curatori del Mart di Rovereto, stabilendo un
dialogo tra la città di Ancona e la città di Rovereto”.
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