Per la prima volta in Italia un
bosco viene intitolato alla memoria di Mahsa Amini, la giovane
ragazza uccisa in Iran e diventata in breve tempo un simbolo di
protesta a livello mondiale contro le discriminazioni e le
violenze nei confronti delle donne. L’inaugurazione avverrà a
Groscavallo – nelle Valli di Lanzo, in provincia di Torino –
comune montano nel cuore delle Alpi Graie, sabato 29 luglio,
alle ore 11, nell’ambito del Groscavallo Mountain Festival.
Contestualmente, proprio presso il Bosco Mahsa Amini, verrà
anche inaugurata la prima Panchina rosa della prevenzione delle
Valli di Lanzo, realizzata in collaborazione con l’Associazione
Vita – Vivere Il Tumore Attivamente.
Si tratta di un angolo dedicato al tema della donna, voluto
dall’Amministrazione Comunale di Groscavallo e deliberato
all’unanimità dal Consiglio Comunale. Il Bosco Mahsa Amini
sorgerà lungo la Strada degli Alboni, che collega la frazione
Pialpetta alla frazione Albone, nei pressi della Stele degli
Alpini. Il Comune di Groscavallo dedica questo angolo a Mahsa, e
a tutte le donne che lottano per le libertà negate.
All’inaugurazione saranno presenti, e porteranno la loro
testimonianza, Shirin Rajaei e Pegah Salimpour del Collettivo
Unveil Iran, e Violet Kimiaee, dell’Associazione Jina, tre
giovani ragazze di origine iraniana, oltre a Semir Garshasbi,
presidente dell’Associazione Culturale Italia-Iran di Torino.
Sarà inoltre presente lo scrittore Hamid Ziarati.
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