Webuild chiude il primo semestre
con ricavi adjusted pari a 4,6 miliardi, in crescita del 18%
rispetto ai 3,87 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso.
Il margine operativo lordo (Ebitda) adjusted si attesta a 289
milioni in crescita del 15% rispetto al primo semestre del 2022.
Il risultato prima delle imposte adjusted si attesta a 77
milioni e l’utile netto adjusted attribuibile al gruppo è pari a
23 milioni.
L’incremento dei ricavi è sostenuto dallo sviluppo delle
attività industriali in ambito domestico, grazie anche agli
investimenti in mobilità sostenibile nell’ambito del piano
nazionale di ripresa e resilienza, e da una maggiore produzione
delle commesse in Australia e in Medio Oriente. I risultati del
primo semestre dell’anno, il “solido backlog e la strategia
commerciale del gruppo, consentono di confermare la guidance al
2023”, è scritto in una nota.
Il portafoglio ordini complessivo di Webuild raggiunge
livelli record a 61 miliardi di euro, di cui 51,4 miliardi
relativi al comparto costruzioni e 9,4 miliardi per concessions
e operation & maintenance. Il portafoglio costruzioni copre il
100% dei ricavi target al 2025. Da inizio anno, il gruppo ha
registrato nuovi ordini per 17,7 miliardi, superando nettamente
la guidance di 10-10,5 miliardi per l’intero anno 2023.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati dei primi sei mesi e
per l’intero anno 2023, che ci consentono di continuare ad
essere ottimisti e di confermare le previsioni per il triennio”,
afferma l’amministratore delegato Pietro Salini.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA