Provengono dal mondo della ricerca,
dell’università e della scienza. Hanno scelto di investire il
proprio talento e le proprie competenze in settori sfidanti ad
alto contenuto tecnologico,
trasformando l’innovazione in benefici concreti per la società,
con un occhio vigile all’impatto sociale e ambientale. Sono le
sette imprenditrici che si contenderanno il Premio GammaDonna
per l’imprenditoria femminile innovativa, nato nel 2004 con
l’obiettivo di contribuire a ridurre il gender gap in campo
socio-economico attraverso esempi d’impresa virtuosi. Saliranno
sul palco dell’Italian Tech Week il 29 settembre alle Ogr
Torino.
Sabrina Fiorentino ha creato la startup Sestre che
trasforma i prodotti tradizionali della dieta mediterranea in
integratori nutraceutici per le disfunzioni ormonali, in
particolare femminili. Roberta Ligossi ha portato online con un
team under 35 tutto al femminile Ta-Daan, startup con una
community di 200mila follower e un network europeo di 5.000
piccole botteghe artigiane provenienti da tutta Europa. Susanna
Marinucci con Alisea trasforma gli scarti in prodotti
innovativi, attraverso il design e l’economia circolare.
Raffaella Moro realizza con Reair vernici antivirus e
antibatteri. Elisa Piscitelli ha avviato Futurely, startup per
l’orientamento scolastico e lavorativo, che ogni anno accompagna
20.000 ragazzi e collabora con più di 100 scuole e 25 aziende.
Dina Ravera ha creato Destination Italia Group, turismo
esperienziale hi-tech per viaggiatori di alta gamma interessati
alle mete italiane. Cristiana Vignoli ha dato il via a Hemera
Pharma, azienda biotech specializzata in medicina rigenerativa
per le malattie neurologiche che ha creato la prima terapia al
mondo per la cura delle lesioni del midollo spinale:.
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