Le Borse europee sono fiacche dopo
le ultime indicazioni che arrivano dalle banche centrali sulle
prossime decisioni di politica monetaria. Nel Vecchio continente
l’attenzione si concentra sui dati di Pil e inflazione in arrivo
in mattinata. Sul fronte valutario l’euro è stabile a 1,1017 sul
dollaro.
L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,1%. In flessione Londra
(-0,30%), Madrid (-0,2%) e Francoforte (-0,1%), piatta Parigi
(-0,04%). I listini sono appesantiti dalle Tlc (-0,7%) e dai
tecnologici (-0,5%). Vendite anche per i beni di consumo
(-0,7%), con Heineken che cede il 5% dopo i risultati della
semestrale e le prospettive in calo per l’intero anno.
Contrastato il comparto finanziario dove le banche guadagnano
lo 0,1%, dopo le trimestrali e gli stress test dell’Eba, mentre
le assicurazioni cedono lo 0,6%. Poco mosse le utility (-0,06%),
con il prezzo del gas che inverte la rotta e sale del 3% a 27,6
euro al megawattora. Fiacca anche l’energia (+0,02%), mentre il
petrolio è in calo. Il Wti scende dello 0,1% a 80,5 dollari al
barile e il Brent cala a 84,7 (-0,2%). Acquisti sulla
farmaceutica (+0,7%).
Seduta in lieve rialzo per i titoli di Stato. Lo spread tra
Btp e Bund scede a 161 punti, con il rendimento del decennale
italiano al 4,11%. Salgono i tassi della Spagna al 3,52% (+2
punti base) e quello della Germania al 2,5% (+2 punti). In
controtendenza la Grecia con il decennale che scende di 3 punti
base al 3,76 per cento.
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