La Farnesina sta seguendo il caso dei due italiani, un pilota e un manutentore aeronautico di un’azienda laziale, rimasti bloccati in un hotel a Niamey. I due che lavorano per una ditta di manutenzione aeronautica della provincia di Frosinone, la Heli World di Anagni, si trovavano nella capitale nigerina per la manutenzione ad una serie di velivoli di una compagnia petrolifera. “Siamo costantemente in contatto con il nostro personale e con l’ambasciata – aveva detto ieri Domenico Beccidelli, amministratore della Heli World e del Centro Costruzioni – ma siamo molto preoccupati per una situazione di forte tensione” nel Paese.
“L’Italia in prima linea per affrontare la crisi in Niger. Ho avuto colloqui telefonici con l’Alto Rappresentante Ue Josep Borrell” ed il ministro degli esteri francese Catherine Colonna. “Lavoriamo ad una soluzione diplomatica a tutela della democrazia. Seguiamo costantemente gli italiani in Niger”. Lo sottolinea, in un tweet, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
I golpisti: “Parigi vuole intervenire militarmente”
I militari nigerini che hanno rovesciato il presidente eletto Mohamed Bazoum accusano la Francia di voler “intervenire militarmente” per rimetterlo in carica, secondo una dichiarazione trasmessa lunedì dalla televisione nazionale. “In linea con la sua politica di ricerca di modi e mezzi per intervenire militarmente in Niger, la Francia, con la complicità di alcuni nigerini, ha tenuto una riunione presso la sede della Guardia nazionale del Niger per ottenere le necessarie autorizzazioni politiche e militari”, si legge nel comunicato.
Borrell: “L’Ue sostiene Ecowas dopo il colpo di Stato in Niger”
“L’Ue sostiene tutte le misure adottate da Ecowas come reazione al colpo di Stato avvenuto in Niger e le appoggerà rapidamente e con decisione”. Così in un tweet l’Alto rappresentante Ue Jesep Borrell esprime la posizione dell’Unione rispetto alle decisioni prese in merito alla situazione in Niger dall’organizzazione che rappresenta 15 Paesi dell’Africa occidentale. “E’ importante che la volontà popolare espressa attraverso le elezioni – ha aggiunto Borrell – venga rispettata”.
“L’Ue e il Niger condividono profondi legami sviluppatisi nel corso di decenni. L’attacco inaccettabile al governo democraticamente eletto mette a rischio questi legami”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Sostengo le decisioni dell’Ecowas e il suo ruolo attivo per un rapido ritorno al suo posto del presidente Bazoum”, aggiunge von der Leyen.
Il Cremlino si dice “favorevole” al “rapido ripristino dello stato di diritto” in Niger e “alla moderazione di tutte le parti in modo che non ci siano vittime”: lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, esprimendo “grave preoccupazione” per la situazione nel Paese africano.
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