La Farnesina sta seguendo il loro caso, anche per questo i due parlano e agiscono con la massima prudenza. Ieri pomeriggio pilota e motorista avevano dato l’allarme alla sede centrale di Anagni, avvertendo che la situazione era critica e migliaia di persone erano in strada intorno alle ambasciate occidentali. “Qui sparano e c’è stato consigliato di tenerci lontani dalle finestre“, avevano avvisato. La tensione era alta. I due spaventati si erano detti preoccupati e avevano chiesto l’interessamento della Farnesina che è arrivato: nella serata di ieri il pilota ed il motorista sono stati contattati dal Ministero degli Esteri. Nel loro hotel finora non ci sono state situazioni di rischio.
“I servizi essenziali ancora funzionano e questo è già tantissimo se si considera il quadro generale. Gli italiani? Sono alcune decine”, spiegano parlando al telefono. Circa cinquant’anni il pilota, una quarantina il motorista, il primo abita in provincia di Roma il secondo in provincia di Frosinone. Entrambi espertissimi, hanno migliaia di ore operative al loro attivo ed hanno già lavorato molte altre volte in teatri ad alta tensione. Sposati, con figli, i loro nomi vengono mantenuti riservati per ragioni di privacy e di sicurezza. Si occupano del supporto tecnico agli elicotteri delle società petrolifere, facendo le verifiche di sicurezza sui motori e sull’efficacia operativa del velivolo. Le loro trasferte durano in genere dalle due alle quattro settimane. “Non abbiamo dichiarazioni se non che riponiamo la più totale fiducia nel Governo italiano: sta seguendo in maniera assolutamente efficace la situazione”, dice Domenico Beccidelli, amministratore della Heli World – Centro Costruzioni di Anagni.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA