Scatterà nelle prossime ore il
contratto di solidarietà sottoscritto dai sindacati nell’
addendum siglato con l’azienda: oggi si è svolta l’assemblea dei
lavoratori che ha approvato quanto svolto dai sindacati stessi,
facendo dunque scattare l’operatività dell’intesa.
La solidarietà riguarda 299 lavoratori che percepiranno una
media dell’80 per cento dello stipendio. Una decurtazione che
proseguirà fino alla fine dell’anno, scadenza entro la quale
vengono anche congelati eventuali licenziamenti. E, nelle more,
sarà avviata la procedura per i negoziati tra la multinazionale
finlandese da un lato e Mitsubishi e Ansaldo Energia dall’altro.
Entro il 30 settembre prossimo dovrà svolgersi il primo incontro
per discutere delle manifestazioni di interesse.
Intanto, oggi si è svolta una “assemblea informativa”, come è
stata definita, in cui i lavoratori sono stati informati nel
dettaglio dei contratti di solidarietà e dei punti
dell’addendum. “E’ stata una assemblea molto partecipata – ha
spiegato il segretario territoriale di Uilm-Uil Antonio Rodà – i
lavoratori hanno capito e recepito la positività del lavoro
fatto dalla delegazione sindacale”.
L’atmosfera che si respira in fabbrica è di “aspettativa, di
speranza che si prosegua con Mitsubishi e Ansaldo”, ha
proseguito Rodà che in definitiva ha parlato di una “assemblea
positiva, con interventi dei lavoratori in linea con quanto
fatto dai sindacati”.
Conclusa l’assemblea, sono cominciate le fasi di
organizzazione per l’applicazione della solidarietà.
Le due realtà che hanno manifestato interesse dovranno
presentare un piano industriale, la ‘due diligence’, poi partirà
il vero negoziato; infine il sindacato dovrà, in caso positivo,
siglare un accordo. Un iter complesso e lungo che sarà cadenzato
da convocazioni di tavoli con relativi aggiornamenti. L’addendum
prevede la clausola che Wartsila comunichi in maniera
trasparente l’andamento dei negoziati al Governo e alla Regione.
D’altronde, l’Ansaldo è un soggetto pubblico, dunque soggetto a
particolari controlli.
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