Sono stati accesi per pochi secondi i
motori del nuovo booster Super Heavy di Starship, l’enorme razzo
di SpaceX che sarà fondamentale per riportare l’uomo sulla Luna
e con l’obiettivo di portarci verso Marte. I test svolti a
Starbase nel Texas servivano a verificare il corretto
funzionamento dei 33 motori Raptor e del nuovo sistema di
raffreddamento ad acqua installato sulla rampa di lancio dopo il
primo test di volo riuscito solo parzialmente e che aveva creato
danni alle strutture di terra.Solo 2,74 secondi rispetto ai 5
previsti da programma e il corretto funzionamento di 29 motori
su 33 ma i test di accensione statica, con il grande primo
stadio di Starship fermo sulla pedana di lancio, hanno comunque
permesso di verificare il funzionamento dei motori istallati sul
razzo e l’efficacia del nuovo sistema di raffreddamento ‘a
diluvio’ (Water deluge system) necessario per limitare i danni
sulla struttura prodotti dal calore generato dai motori. I nuovi
test in corso a Starbase, a Boca Chica, seguono il parziale
successo del primo tentativo di lancio fatto il 20 aprile del
sistema di lancio Starship ideato da SpaceX per future missioni
verso Marte e che sarà fondamentale anche per il programma di
ritorno sulla Luna Artemis. Il volo del 20 aprile si era chiuso
pochi minuti dopo il lancio quando i due stadi del razzo (Super
Heavy e Starship) non erano riusciti a separarsi tra loro. La
partenza aveva inoltre prodotto danni abbastanza consistenti
alla piattaforma di lancio e a varie strutture vicine spingendo
i tecnici di SpaceX a implementare in questi mesi un sistema di
raffreddamento, una sorta di enorme fontana d’acqua alla base
della piattaforma che permette di ridurre gli effetti del calore
generato dei motori. Nonostante i test non siano stati
completamente superati si tratta di un importante passo in
avanti verso un secondo tentativo di lancio della Starship, in
cui si prevede di completare un volo suborbitale, di cui però
non ci sono ancora date programmate.
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