Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a margine di un evento a Latina.
“Quando parlo di rispetto delle sentenze mi riferisco anche a quanto sigillato dalla Cassazione. Noi abbiamo una stagione delle stragi che è stata segnata da interessi torbidi, negare questo significa negare la storia”, ha detto Rocca. “Anche per Bologna ci sono ancora figure come Federico Umberto D’Amato e Umberto Ortolani su cui occorre fare chiarezza rispetto al loro ruolo, mi auguro che ci sia una desecretazione totale per quanto riguarda la stagione delle stragi che mirava a sovvertire l’ordine democratico”.
Le opposizioni in Regione Lazio: “Un consiglio straordinario su De Angelis”
“Esprimiamo un profondo disappunto sulle dichiarazioni del Presidente Rocca e sulla sua scelta di non rimuovere immediatamente Marcello De Angelis dal suo incarico. Riteniamo che quanto scritto, e peraltro ribadito da Marcello De Angelis, sia estremamente serio e incompatibile con il suo ruolo di responsabile della comunicazione istituzionale della Regione. Non possiamo accettare che un tentativo di revisionismo storico, su sentenze passate in giudicato e sulla matrice neofascista della strage come scritto recentemente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, provenga da una figura istituzionale”.
Lo scrivono in una nota i capigruppo di opposizione alla Pisana Mario Ciarla (Pd) Roberta Della Casa (5s) Marietta Tidei (Azione-IV) Claudio Marotta (AVS) Alessandra Zeppieri (Polo Progressista) e Alessio D’amato (Insieme per il Lazio), annunciando che nelle prossime ore depositeranno una richiesta di convocazione di un Consiglio: ” vogliamo che questa vicenda di importanza fondamentale sia discussa nelle sede istituzionali con il Presidente Rocca e non lasciata ad un colloquio privato personale tra lui e De Angelis di cui ignoriamo gli esiti. Le vittime della strage di Bologna e i loro familiari meritano rispetto”.
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