Le scene mostrate nel video sono avvenute sabato 12 agosto nella prigione n. 4 di Guayaquil, Ecuador.
Quel giorno, 3600 militari dell’esercito e della polizia nazionale hanno effettuato un raid in questo carcere e contemporaneamente in diversi altri istituti di pena del Paese. E’ la quinta volta da quando, il 24 luglio scorso, è stato dichiarato lo stato di emergenza nel sistema carcerario nazionale. Ma è la prima azione di questo genere dopo l’omicidio di Fernando Villavicencio, candidato presidenziale e alfiere della lotta alla corruzione.
Gli agenti hanno aperto le celle, ne hanno trascinato fuori i detenuti seminudi e li hanno fatti stendere a terra, legati stretti mani e piedi con fascette di plastica serracavi. Poi hanno perquisito le celle, in alcuni casi con l’uso di seghe circolari o fiamma ossidrica.
Hanno sequestrato marijuana, cocaina, munizioni, fuochi d’artificio, telefonini, oggetti elettronici non autorizzati.
Ma la notizia più importante è che tre detenuti sono stati trasferiti nel carcere di massima sicurezza di La Roca:
– Jose Adolfo Macías Villamar, detto “Fito”;
– Tomas Daniel Piguave Candelario, alias “Gordo Candela” o anche “Candelario”;
– Freddy Gonzalo Mendoza Fernández, altrimenti noto come “Gordo Mendoza”.
Tutti e tre sono considerati altamente pericolosi dalle autorità. Tutti e tre controllavano interi blocchi del carcere.
Uno di loro, Villamar detto Fito, capo del potente gruppo criminale organizzato dei Los Choneros, condannato a 34 anni di carcere, aveva minacciato Villavicencio: durante un programma locale, proprio lo stesso candidato presidenziale aveva denunciato di avere ricevuto minacce dirette da un emissario di Villamar perché smettesse di menzionare i Choneros. Poco dopo la denuncia è arrivato l’assassinio, durante un comizio. Sei colombiani sono stati arrestati come esecutori del delitto, un settimo ucciso dalla polizia.
Nello stesso giorno dei raid, il partito centrista di Villavicencio ha annunciato che al suo posto nel voto del 20 agosto per la presidenza correrà Andrea Gonzalez, 36 anni, un’attivista che ha fatto della difesa dell’ambiente il fulcro della sua proposta politica.
Resta aperto il problema delle gang criminali, spesso cresciute fino a diventare grandi cartelli del narcotraffico, che da tempo fanno delle carceri i propri centri operativi e direzionali. Dal 2021 più di 430 detenuti sono morti nel corso di dispute fra gruppi rivali.
E alla parte che manca si dedica l’autorità, con l’indifferenza o la brutalità della polizia.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…