Il titolare del Viminale – nelle stesse parole di Decaro – ha ribadito che “le opere si faranno e il governo le considera un obiettivo importante”, ma i sindaci pur apprezzando l’affermazione “da parte di un ministro che stimiamo” si dicono preoccupati, anche perché non è stata accolta la loro proposta di “esaminare caso per caso quali opere siano eventualmente a rischio di bocciatura da parte della Commissione Europea”. Durante l’incontro i Comuni avrebbero ricordato che in alcune città – come Roma, Firenze, Bologna, Messina e Cagliari – gli interventi di quei progetti sui Piani urbani integrati sarebbero stati già tutti aggiudicati. “Ma ora resta un quadro del tutto incerto perché privo di dati chiari”, commenta il sindaco di Firenze, Dario Nardella.
Intanto il ministero dell’Economia ha fatto sapere di aver assegnato definitivamente risorse pari a 2,4 miliardi di euro del Fondo opere indifferibili alle opere pubbliche delle stazioni appaltanti che hanno avviato le procedure di affidamento nel periodo dal primo gennaio al 30 giugno 2023: si tratta di risorse aggiuntive per fronteggiare l’aumento dei prezzi dei materiali e il caro energia per la realizzazione degli interventi previsti dal Pnrr e dal Piano nazionale per gli investimenti complementari. Inoltre, sottolinea il Mef, i provvedimenti individuano gli interventi degli enti alluvionati sui quali viene sospesa e rinviata la verifica dell’avvio delle procedure di affidamento, gli interventi per i quali è stata avviata la procedura di affidamento ma non è stata completata la verifica (verranno confermate successivamente), nonché gli interventi per i quali non viene confermata l’assegnazione.
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