Almeno 500 bambini sono stati uccisi in Ucraina dalle forze russe dall’inizio dell’invasione e quasi 1.100 sono rimasti feriti: lo ha reso noto su Telegram l’ufficio della Procura generale del Paese, come riporta Ukrinform. “Più di 1.597 bambini in Ucraina hanno sofferto per l’aggressione armata su larga scala della Federazione Russa – si legge in un comunicato -. Fino alla mattina del 13 agosto 2023, secondo le informazioni ufficiali fornite dai procuratori minorili, 500 bambini sono stati uccisi e più di 1.097” sono rimasti feriti. La maggior parte dei bambini è stata colpita nella regione di Donetsk, precisa la nota. Da Londra, intanto, i report del ministero della Difesa sottolineano che è possibile che Mosca non finanzi più il gruppo Wagner dopo l’ammutinamento abortito di giugno e in questo caso il secondo finanziatore più plausibile dei mercenari di Yevgeny Prigozhin sarebbe la Bielorussia. “Il gruppo Wagner si sta probabilmente muovendo verso un processo di ridimensionamento e riconfigurazione, soprattutto per risparmiare sulle spese per gli stipendi del personale in un momento di pressione finanziaria”, si legge nel rapporto. “Dopo l’ammutinamento abortito del giugno scorso”, proseguono gli esperti di Londra, “lo Stato russo ha agito contro altri interessi commerciali” di Prigozhin: “E’ realistico che il Cremlino non finanzi più il gruppo”, sottolinea quindi il ministero. Se lo Stato russo non paga più Wagner, “il secondo finanziatore più plausibile sono le autorità bielorusse”, aggiunge. “Tuttavia, l’ingente forza del gruppo sarebbe un drenaggio significativo e potenzialmente sgradito per le modeste risorse bielorusse”, conclude il rapporto.
Un video pubblicato sui social e rilanciato dai media ucraini mostrerebbe invece un comandante russo catturato durante un raid delle forze speciali ucraine che illustra alle forze di Kiev le posizioni delle truppe di Mosca in un’area occupata di Kherson. Secondo quanto riportato da Kyiv Post, che cita l’account russo di Telegram Grey Zone, l’uomo nel video sarebbe il maggiore Tomov, comandante del battaglione 1822 delle forze armate russe scomparso all’inizio di questa settimana. Il comandante sarebbe stato catturato durante un’operazione condotta dalle forze speciali ucraine su un insediamento sulla riva sinistra occupata del fiume Dnipro. Il video mostrerebbe il maggiore Tomov accovacciato su una mappa mentre dà informazioni sulle posizioni delle truppe di Mosca sul lato del fiume occupato dai russi. Il video non è stato tuttavia verificato in modo indipendente.
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