D’altra parte, tra i dirigenti del calcio italiano comincia ad emergere una domanda: se Spalletti ha una clausola di non ingaggio, ce l’aveva anche Mancini? I colloqui proseguono, non e’ programmata alcune presentazione, quella clausola non e’ facilissima da aggirare: potrebbero pesare pero’ i rapporti personali, a detta di tutte le dichiarazioni ufficiali buoni, tra Spalletti e De Laurentiis. Intanto continuano anche i messaggi all’indirizzo di Mancini da parte di giocatori, giovani talenti, figure istituzionali. “Non ho parole per esprimere la gratitudine per la fiducia che mi ha mostrato”, dice il baby Pafundi, simbolo della ricostruzione dal basso ricercata dall’ormai ex ct: il 17enne dell’Udinese era sempre “il primo della lista dei convocati” per il ct, nonostante i pochi minuti giocati in A. “Roberto resta il nostro testimonial perche’ e’ lo sportivo marchigiano piu’ famoso al mondo, con Valentino Rossi”, assicura Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche, che non mostra segnali di preoccupazione se Mancini dovesse andare ad allenare in Arabia o in Premier. “Fara’ fatica a uscirne bene”, dice invece Furio Valcareggi, procuratore e figlio di Ferruccio, con Mancini unico ct azzurro a vincere un Europeo. “Forse dietro la sua scelta c’e’ l’Arabia Saudita, forse la convinzione di non poter più vincere in azzurro. Ma aveva scelto anche il colore della maglie, e poi cosi’ all’improvviso se ne va…”. Quanto a Spalletti, “personalmente gli direi di non accettare, fare il ct non e’ allenare: ma credo che lui accetterà”. E i tifosi sembrano gia’ aver votato per il tecnico di Certaldo, inondato sul profilo Instagram di messaggi in tal senso. “La tua campgna la coltiviamo noi, vieni in Nazionale e facci vincere il Mondiale”, uno dei messaggi-simbolo del sentire piu’ diffuso
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