Il significativo aumento dei
prezzi percepito dai vacanzieri che quest’estate hanno scelto
come meta la Croazia continua ad attirare l’attenzione dei media
internazionali. “Cinque euro per una pallina di gelato”, ha
titolato l’autorevole quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine
Zeitung in un ampio articolo dedicato proprio alla stagione
estiva dall’Istria a Dubrovnik, dove si nota che “la Croazia non
è mai stata a buon mercato, ma quest’anno i prezzi stanno
salendo in maniera enorme” e si ricorda che pure il ministro
delle Finanze croato aveva ammesso che i turisti potrebbero
stare alla larga dal Paese Ue dopo l’aumento dei costi per le
vacanze.
Dopo l’introduzione dell’euro e l’aumento dell’inflazione, la
Croazia sta diventando una “destinazione di lusso” in termini di
prezzi, ha aggiunto la Faz. Alla fine di giugno, anche il
ministro delle Finanze croato Marko Primorac si era sentito in
dovere di commentare pubblicamente l’andamento dei prezzi,
definendo gli aumenti “preoccupanti” e avvertendo che, se la
tendenza dovesse continuare, la Croazia potrebbe perdere
affezionati visitatori in futuro. Più di recente, tuttavia, il
ministro del Turismo e dello Sport Nikolina Brnjac ha affermato
che “tutti coloro che hanno investito hanno certamente una
giustificazione, mentre coloro che non hanno investito in
qualità, capacità o servizio, non hanno alcuna ragione per
aumentare i propri prezzi .”
Secondo le ultime statistiche ufficiali, i maggiori aumenti
di prezzo annuali in Croazia si sono registrati proprio nei
ristoranti e negli alberghi, con un tasso medio del 14,6%. A
causa della combinazione di inflazione, introduzione dell’euro e
decisioni commerciali degli imprenditori del turismo, a luglio i
prezzi del turismo sono aumentati di ben il 77% rispetto
all’anno pre-pandemia 2019, ha stimato di recente il quotidiano
Poslovni Dnevnik.
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