In Libia il capo del Consiglio
presidenziale, Mohammed Menfi, il presidente della Camera dei
rappresentanti, Aqila Saleh, e il generale dell’Est Khalifa
Haftar hanno annunciato che non parteciperanno a nessun comitato
legato alla situazione politica, ad eccezione di quelli aderenti
al quadro nazionale interno , in riferimento al loro rifiuto di
partecipare a un dialogo che potrebbe essere proposto dalla
Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil) sotto
gli auspici delle Nazioni Unite. Lo scrive il The Libya Observer
facendo riferimento ad un comunicato congiunto rilasciato da
Menfi, Saleh e Haftar dopo il loro incontro ieri a Bengasi,
nell’ambito di discussioni e consultazioni sugli sviluppi nel
percorso politico.
L’incontro ha posto l’accento sulla titolarità nazionale di
ogni azione politica e di dialogo nazionale, pur rilevando che
la Camera dei Rappresentanti “deve adottare tutte le misure per
garantire l’adozione delle leggi elettorali indicate dalla
commissione “6+6″, dopo aver completato i suoi lavori e riunioni
per mettere in atto le leggi”, scrive il The Libya Observer. Nel
comunicato viene messo in evidenza l’apprezzamento del ruolo del
capo della missione delle Nazioni Unite, Abdoulaye Bathily, “a
sostegno del consenso locale, che porterà alle elezioni
presidenziali e parlamentari, e il suo invito a non compiere
passi unilaterali nel percorso politico”.
I tre hanno anche sottolineato l’importanza di “invitare
Menfi ad una riunione di presidenza sia della camera dei
deputati che del Consiglio superiore di stato per le
consultazioni per completare il percorso politico nazionale per
raggiungere il maggior numero di consensi con l’obiettivo di
redigere le leggi elettorali».
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