Ulteriore rialzo per Piazza Affari
(Ftse Mib +1,41% a 28.152 punti) che ha di nuovo superato la
soglia dei 28mila punti sotto cui era scesa lo scorso 17 agosto.
Nel resto d’Europa solo Parigi (+1,05%) supera infatti il punto
percentuale, mentre si confermano positivi i future Usa. Nel
giorno del taglio del ‘prime rate’ a 10 anni in Cina e dei
prezzi alla produzione scesi oltre le stime in luglio su base
annua in Germania (-6%) gli occhi degli investitori sono
comunque puntati sul prossimo summit della Fed di Jackson Hole,
in programma tra il 24 e il 26 agosto.
Nel frattempo vengono premiati i titoli dell’energia con il
rialzo del greggio (Wti +0,55% a 81,7 dollari al barile) e
soprattutto del gas (+6,43% a 38,75 euro al MWh) per timori di
scioperi in Australia, che da mercoledì prossimo 23 agosto
potrebbero fermare gli impianti di liquefazione del metano di
Woodside e Chevron, e bloccano fino al 10% delle transazioni
mondiali. E’ Saipem (+4,39%) infatti a guidare il rialzo del
listino milanese, seguita a distanza da Eni (+1,15%) e Tenaris
(+1,1%).
Scende a 167,9 punti il differenziale tra Btp e Bund
decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in rialzo
di 1,5 punti al 4,32% e quello tedesco di 3 punti al 2,64%.
Rialzi in borsa per Mps (+2,88%), Bper (+2,87%), Unicredit
(+1,97%), Intesa (+1,49%) e banco Bpm (+1,43%). Rimbalza Moncler
(+2,21%), penalizzata venerdì scorso dalla Cina, seguono Ferrari
(+2,18%) e Stellantis (+1,9%). Acquisti su Enel (+1,49%),
Prysmian (+1,48%) e Terna (+1,36%), più cauta Tim (+0,1,1%), in
attesa di novità sul fronte della rete a oltre un mese dalla
scadenza del 30 settembre per la presentazione dell’offerta
vincolante di Kkr.
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