Fino a 10 gradi in più della media
del periodo in montagna, caldo asfissiante in pianura e collina.
Sarà così per buona parte della settimana, almeno fino a tutto
giovedì. L’anticiclone subtropicale dovrebbe cominciare a
perdere la sua forza – prevede la Società Meteorologica Italiana
– venerdì. Ma solo sabato è atteso un cambiamento più deciso,
grazie al “fronte di aria fresca atlantica, associato a una
saccatura depressionaria” che “valicherà l’arco alpino portando
tempo più variabile e instabile, con passaggio di rovesci e
temporali anche intensi”.
Per 3-4 giorni ancora, quindi, il Piemonte farà i conti con
l’ondata di calore più intensa dell’estate 2023. Oggi raggiunti
i 39 gradi alla stazione meteo Arpa di Nizza Monferrato,
superati i 38 ad Acqui Terme. Ad Asti massima a 37.5, a Govone
(Cuneo) 37.6, nel centro di Torino 36.4, a Domodossola (Vco)
36.1.
L’apice del caldo, inizialmente previsto tra ieri e oggi, è
slittato avanti di qualche giorno e il bollettino delle ondate
di calore emesso oggi da Arpa indica in mercoledì il giorno più
rovente per Torino e la sua area metropolitana: massima a 38
gradi, ma ne saranno percepiti 42, con un’alta concentrazione di
ozono nei bassi stradi e un quadro di “emergenza” – perlatrogià
segnalato da oggi – per “le condizioni meteorologiche estreme
e/o gli eventi sanitari in eccesso” legati al lungo periodo di
gran caldo.
Non molto diverso il quadro, per quel giorno, nelle altre
province: fino a 37 gradi effettivi e 39 percepiti
nell’Alessandrino e nel Novarese, 37 e 40 nel Vercellese, 36 e
39 nell’Astigiano. Qualche grado in meno solo nel Cuneese, dove
sono previsti 34 gradi effettivi e 35 percepiti. Nel Biellese 35
e 38, nel Vco 35-37.
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