Il riconoscimento, si legge nella motivazione, gli è stato conferito “per i suoi rivoluzionari contributi che hanno avuto un impatto significativo sulla matematica: la sua carriera è stata contraddistinta da innovazioni straordinarie nei metodi numerici per le equazioni differenziali alle derivate parziali e da molteplici applicazioni, incluse simulazioni sismiche, modelli del cuore umano e del sistema cardiovascolare, miglioramento delle prestazioni sportive e applicazioni industriali. I suoi metodi di ottimizzazione matematica hanno contribuito alla vittoria del team svizzero nella competizione di vela dell’America’s Cup (2003, 2007)”.
Nelle motivazioni del premio viene citato anche il “prolifico curriculum con oltre 400 pubblicazioni scientifiche e 26 libri di livello universitario e post-universitario, tradotti in numerose lingue e adottati in centinaia di università nei 5 continenti”, la formazione “di più di 200 giovani scienziati” e i contributi nel promuovere la comunità della matematica applicata nel mondo.
Alfio Quarteroni è stato professore ordinario presso l’Università Cattolica di Brescia, l’Università del Minnesota e il Politecnico federale di Losanna. Attualmente è professore al Politecnico di Milano, dove è stato fondatore e primo direttore del Laboratorio di modellistica e calcolo scientifico (Mox). Tra i premi già ricevuti, quello della Nasa (1992) per il lavoro nella dinamica dei fluidi computazionale, il Premio internazionale Galileo Galilei per la scienza (2015), il Premio Feng Kang dell’Accademia delle Scienze della Cina (2013) e la Eccomas (2022).
Oltre a essere accademico dei Lincei, Quarteroni è anche membro dell’Associazione Internazionale di Meccanica Computazionale, della Society for Industrial and Applied Mathematics (Siam), dell’Accademia Europea delle Scienze, dell’Academia Europaea, dell’Accademia delle Scienze di Lisbona, della Comunità Europea sui Metodi Computazionali nelle Scienze Applicate (Eccomas) e dell’Accademia Svizzera delle Scienze dell’Ingegneria.
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