Al termine dei campionati europei di
Downhill e Paraciclismo, l’UEC (Unione europea di ciclismo) ha
pubblicato il ranking europeo e il medagliere aggiornati.
L’Italia, nel computo complessivo, risulta al primo posto per
numero di medaglie d’oro conquistate (36) con un bottino
complessivo di 76 medaglie. Seguono Germania (31 ori) e Francia
(23).
Per quanto riguarda il ranking, invece, l’Italia è al 6/o
posto, col punteggio complessivo di 552 punti, alle spalle di
Francia, Germania, Svizzera, Olanda e Repubblica Ceca. Nei
ranking di specialità, vanno sottolineati il primo posto nel
paraciclismo, il secondo posto nella pista e nel MTB e il quarto
nella strada.
Le classifiche tengono conto di tutti i campionati europei
fino ad oggi disputati, dagli élite alle giovanili, dagli
Europei pista di Grenchen a febbraio. Mancano ancora da
disputare sei eventi continentali, tra i quali gli Europei
strada a Drenthe, quelli Gravel in Belgio. L’ultima rassegna
continentale sarà il ciclocross a Pont Chateau in Francia. Hanno
contribuito al primo posto dell’Italia nel medagliere i successi
degli U23 e Juniores sulla pista di Anadia, quelli al festival
olimpico della gioventù europea (EYOF) e quelli del Paraciclismo
a Rotterdam.
Nel complesso il movimento ciclistico italiano si conferma ai
primi posti d’Europa e nel mondo.
Al termine della stagione scorsa, indiscutibilmente la migliore
del ciclismo italiano per numero di successi conquistati,
l’Italia terminò al sesto posto del ranking UEC e al terzo posto
del medagliere, con 33 titoli continentali e un totale di 89
medaglie.
Quest’anno, quando mancano ancora diversi eventi, si è già fatto
meglio.
“Quando mancano ancora alcune settimane di attività – ha
commentato il presidente Dagnoni – abbiamo già raggiunto i
livelli dello scorso anno. Tenuto conto che molti risultati sono
venuti da settori importanti anche in ottica olimpica e
paralimpica, e in settori nei quali negli anni passati eravamo
completamente assenti, e da categorie giovanili, è la conferma
che la qualità complessiva del nostro ciclismo è in crescita ed
ha un futuro. Continuiamo a lavorare con serenità con la
consapevolezza di essere sulla strada giusta.”
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