(ANSAmed) – BEIRUT, 23 AGO – Torna a salire la tensione in un
campo palestinese nel sud del Libano, teatro nelle scorse
settimane di violenti scontri armati tra fazioni rivali e dove
nella notte è stata lanciata una granata contro una scuola
gestita dall’agenzia umanitaria Onu (Unrwa).
Lo riferiscono media di Beirut, secondo cui nel campo di Ain
al Helwe, alla periferia di Sidone, 40 km a sud della capitale
libanese, rappresentanti locali di Fatah, il partito del
presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen), hanno accusato
stamani un gruppo armato rivale, noto come Jund ash Sham, di
essere dietro all’attacco di questa notte e di aver violato la
tregua in corso nel campo da tre settimane.
I media affermano che rappresentanti di Jund ash Sham hanno
smentito ogni coinvolgimento, accusando invece Fatah, la
principale fazione politica armata nel campo, di essere
responsabile del lancio dell’ordigno esplosivo.
A fine luglio sanguinosi scontri armati erano scoppiati nel
campo tra miliziani di Fatah e loro rivali di un gruppo
emergente e descritto da più parti come ideologicamente vicino
all’islamismo radicale, appartenenente alla stessa galassia di
Jund ash Sham.
Nei combattimenti, durati alcuni giorni, erano stati uccisi
13 miliziani appartenenti a entrambi i fronti rivali.
I vertici di Unrwa in Libano hanno più volte denunciato il
rischio per l’incolumità delle decine di migliaia di civili
posto dalle continue tensioni armate ad Ain al Helwe, il più
affollato dei campi profughi palestinesi di tutto il Libano.
(ANSAmed).
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