'In Africa la chiave della fine di Prigozhin'

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E’ all’Africa che bisogna guardare per trovare almeno una parte delle ragioni che hanno portato all’eliminazione di Evgeny Prigozhin con una tempistica apparentemente incomprensibile, a due mesi di distanza dal tentato colpo di stato da parte del leader della Wagner. Ne è convinto Gabriele Natalizia, professore associato di Scienza Politica alla Sapienza di Roma e coordinatore del Centro Studi Geopolitica.info. “La Federazione russa – ragiona Natalizia – sta cercando di spostare la sua pressione nei confronti dell’Occidente proprio in quell’area e fa un esercizio di potere nei confronti dei Paesi africani molto feroce: dall’utilizzo della crisi del grano alla fornitura di armi fino ai colpi di stato. Quei presidenti che si sono presentati a San Pietroburgo un mese fa al vertice Russia-Africa sanno che se rompono i rapporti con Mosca, quest’ultima può sostenere i colpi di stato contro di loro”. Ed è in questo quadro che la presenza della Wagner e di Prigozhin, soprattutto dopo il ritiro dal fronte ucraino, si è trasforma da elemento di forza a potenziale elemento di disturbo. 

Dal tentato colpo di stato all’ultimo video di Prigozhin del 21 luglio registrato in un non meglio precisato Paese africano, alcuni elementi potrebbero aver aumentato le preoccupazioni tra le mura del Cremlino su quello che da amico si era trasformato in una scheggia impazzita. Il summit Russia-Africa, sottolinea il professore, “ha indicato una debolezza crescente di Putin” in quanto hanno partecipato solo 17 capi di Stato contro i 45 del 2019 e buona parte di essi “si è fatta una photo opportunity con Prigozhin che era presente. Nell’ultimo mese c’è stato anche il colpo di stato in Niger che pur non essendo ispirato direttamente dalla Wagner è stato in qualche modo da essa garantito”. E dunque, è l’analisi di Natalizia, il periodo di “esilio” non è servito a indebolire Prigozhin. Anzi. “ha rafforzato in Putin e probabilmente anche nei più acerrimi nemici di Prigozhin all’interno dell’establishment russo, primo fra tutti il ministro della Difesa Shoigu, l’idea che la sua influenza non si era arrestata, ma in alcune aree strategiche per la Federazione russa stava addirittura aumentando”.

   Una preoccupazione crescente anche in vista di due appuntamenti elettorali: le amministrative del 10 settembre e, soprattutto, le presidenziali di aprile. “Non escluderei – riflette Natalizia – che tra i servizi segreti qualcuno abbia sussurrato a Putin l’idea che per far rispettare il suo ruolo era necessario dare un segnale molto forte a tutti gli oppositori”. Che Prigozhin stesse iniziando a coltivare ambizioni politiche anche se non nell’immediato era l’impressione di molti, anche perché “la legittimità che gli aveva dato la guerra era molto importante e insieme al leader ceceno Ramzan Kadyrov era il vero eroe della guerra in Ucraina”, al punto da considerarsi “quasi intoccabile”.

   La presenza di Prigozhin era “un elemento di disordine all’interno della Russia” e quindi “nel breve termine Putin guadagna qualcosa nella scelta di eliminarlo”. Ma, conclude l’analista, sul medio periodo resta un punto di domanda. “Wagner e Prigozhin permettevano alla Russia, soprattutto in Africa, di fare quel lavoro sporco in tutte quelle partite che Mosca sta giocando contro l’Occidente, dove non si può permettere di mettere direttamente la faccia. Ora la fine di Prigozhin potrebbe trasformarsi in un elemento di debolezza sul piano internazionale”.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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