Tempo di lettura: 5 minuti
L’indagine sulle violenze di gruppo ai danni di due cuginette di 10 e 12 anni avvenute a Caivano (Napoli) condotta dai carabinieri, cui le famiglie delle vittime hanno sporto denuncia alcune settimane dopo i fatti, vede impegnate in coordinamento tra loro sia la procura per i minorenni di Napoli che la procura di Napoli Nord, competente per il coinvolgimento di un indagato maggiorenne.

Gli investigatori mantengono uno strettissimo riserbo, e al momento non trova conferma nemmeno l’indiscrezione secondo cui il 19enne – indagato in relazione alle violenze – sarebbe stato oggetto di una misura cautelare. Gli accertamenti della procura minorile riguarderebbero invece diversi soggetti, almeno una decina, in relazione sia all’episodio dello stupro nel capannone avvenuto a luglio sia a violenze che sarebbero avvenute nei mesi precedenti ai danni di una delle due cuginette. Le ragazzine, su richiesta dei servizi sociali confermata dal tribunale, sono state allontanate dalle rispettive famiglie e collocate in comunità.

 

 

 

 

 

 

 

Orrore al Parco Verde, due bambine stuprate dal branco

È un’immagine di bellezza quella che ti accoglie quando arrivi al Parco Verde, a Caivano, “la piazza di spaccio più grande d’Europa”. Dentro c’è degrado, sporcizia, esseri umani e edifici abbandonati a se stessi e alla violenza dei clan. Ma prima che entri, trovi un enorme murale con due bambine che tengono insieme una piantina che sboccia. Due belle bambine, con il loro sorriso dolce e un po’ triste. Potrebbero avere anche loro sui 13 anni, come le due cuginette di cui il branco ha abusato in una noiosa e calda giornata di luglio. L’inchiesta, coordinata dalla procura per i minorenni di Napoli, è avvolta in un riserbo strettissimo. Quello che è trapelato finora è che le due ragazzine sarebbero state condotte da un gruppo di adolescenti, forse sei, in un edificio abbandonato, qualcuno dice in quello che resta dello Sporting club Delphinia, un centro sportivo con piscine e palestre vandalizzate e oggi completamente in malora. “Andiamo a giocare”. E invece le avrebbero violentate. Ma ci sarebbero stati anche altri episodi in passato, altri stupri, che avrebbero coinvolto gli stessi ed altri ragazzi, uno dei quali – l’unico maggiorenne, 19 anni – sarebbe stato fermato. Tutte indiscrezioni, tuttavia, che non trovano conferme ufficiali, nè dagli inquirenti, nè dai carabinieri che indagano: i cellulari di tutte le persone coinvolte sono stati sequestrati per cercare di ricostruire l’orrore. L’unica cosa certa, perchè è agli atti (che l’ANSA ha potuto consultare), è che le violenze sono maturate in un contesto di degrado familiare tale da spingere i servizi sociali ad allontanare le bambine dalle loro famiglie e a collocarle in strutture protette. Una decisione approvata dalla procura e anche dal tribunale. Parlando di una delle due bambine, che tra poco compirà 13 anni, il pm scrive che “era ed è esposta, nell’ambiente familiare, a grave pregiudizio e pericolo per l’incolumità psicofisica”. I servizi sociali, si legge, “sono intervenuti in una situazione di chiara emergenza allo scopo di mettere in sicurezza la minore a causa delle condotte dei genitori. Invero – sottolinea ancora la procura – emerge dagli atti che la minore è stata vittima di gravi abusi sessuali da parte di un gruppo di coetanei e che lo stile di vita della minore, che ha ‘favorito’ la perpetrazione del reato ai suoi danni, è senz’altro frutto della grave incuria dei genitori”. Degrado e violenze che richiamano un fatto successo nove anni fa, proprio a Caivano, e che molti ancora ricordano per la sua efferatezza e brutalità. L’omicidio della piccola Fortuna Loffredo, la bambina di 6 anni violentata e buttata giù dall’ottavo piano, il 24 giugno 2014, dall’allora compagno della madre Raimondo Caputo. In quel caso un muro di omertà rese complicate le indagini, ma stavolta qualcuno ha parlato. Sembra che la notizia circolasse su una chat social e che in questo modo ne sia venuto a conoscenza il fratello di una delle bambine, che avrebbe detto tutto ai genitori. E questi, avuta conferma dalle figlie, che hanno trovato la forza di liberarsi del peso, sarebbero andati dai carabinieri. “Se questa vicenda è venuta alla luce e perché c’è stato qualcuno che finalmente ha avuto voglia di denunciare. Per questo, nonostante tutto, sono felice”, dice non a caso Eugenia Carfora, la preside-coraggio di Caivano che combatte la dispersione scolastica sfidando i boss e va a riprendersi i suoi ragazzi nelle case, uno per uno. Sì, perchè il vero problema, dicono in tanti – dallo scrittore Maurizio de Giovanni alla magistrata di Sorveglianza Margherita Di Giglio, al prete anti-clan don Maurizio Patriciello – non è tanto più polizia, ma più scuola e più servizi sociali. Al Parco Verde le battaglie da combattere, dicono, sono due: una contro la criminalità e la camorra, l’altra contro il degrado e la povertà culturale. E per vincerle serve una sinergia di diversi attori ed istituzioni. Oppure bisogna fare come il capitano Antonio Cavallo, giovane comandante della neonata Compagnia dei carabinieri, che arresta i delinquenti ma sa anche parlare con la gente e fa leva sulla voglia di riscatto che accomuna le tante persone che vogliono rendere Caivano un posto migliore. Un comportamento che paga, come dimostra l’abbraccio in cui qualche tempo fa si è sciolto il bambino di cinque anni a cui il capitano aveva arrestato il padre che sbagliava. “Sei venuto di notte e hai portato via papà. Ti posso abbracciare?”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago