C’è poi il film d’apertura, Comandante di Edoardo De Angelis, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale con Pierfrancesco Favino nei panni dell’eroe di guerra Salvatore Todaro, comandante del sommergibile Cappellini della Regia Marina. Esempio di eroismo italico e di una solidarietà antica che fa sì che Todaro salvi dei marinai, da lui stesso affondati, rischiando nave ed equipaggio. Il film è stato già oggetto di polemiche, che potrebbero riscoppiare, per la partecipazione di Todaro alla X Mas. Altro film di cui non si mancherà di parlare è Io Capitano, (11,2 mln di budget) di Matteo Garrone, sul tema dell’emigrazione. Nessun intento politico da parte del regista, ma è inevitabile che l’odissea di questi due ragazzi partiti dal Senegal per approdare in Europa sarà analizzata e giudicata in ogni sua parte. Anche in Lubo di Giorgio Diritti, budget di 7,4 mln, c’è un’anima politica con la storia di un giovane jenisch (Franz Rogowski), ovvero un nomade e artista di strada che nel 1939 viene chiamato nell’esercito elvetico a difendere i confini nazionali. Fin qui niente di strano se a un certo punto l’uomo non scoprisse che i figli gli sono stati requisiti dall’Opera ‘Bambini della strada’, organizzazione con la volontà di sradicare la piaga del nomadismo. Tra i film più costosi anche Adagio di Stefano Sollima, poco meno di 12 milioni di budget, una storia di vendetta e redenzione con protagonista Manuel, ragazzo di sedici anni che cerca di godersi la vita mentre si prende cura dell’anziano padre (Toni Servillo). Nel cast anche degli irriconoscibili Pierfrancesco Favino, Adriano Giannini e Valerio Mastandrea.
Anche per Enea di Pietro Castellitto, un budget di 8,2 mln di euro per la storia di una ricca famiglia borghese sotto lo sguardo stralunato e nichilista del regista romano nei panni di un giovane viziato e filosofo diviso tra circolo, rave borghesi e spaccio di cocaina. Nel cast anche Benedetta Porcaroli. Infine, tra gli altri film italiani nelle varie sezioni, troviamo ad Orizzonti Extra l’esordio alla regia di Micaela Ramazzotti con Felicità, anche qui una famiglia disfunzionale, ma questa volta poco abbiente. La Ramazzotti veste i panni di una truccatrice di cinema con un fratello problematico e un amante professore (Sergio Rubini) che la maltratta. Sempre ad Orizzonti, c’è poi Invelle di Simone Massi, film d’animazione che racconta una storia d’Italia vista dal basso, e Una sterminata domenica di Alain Parroni ovvero una sorta di “manifesto di una generazione perduta” come lo ha definito Barbera. Fuori concorso The Penitent di Luca Barbareschi, adattamento cinematografico dal testo del drammaturgo Premio Pulitzer David Mamet, interpretato dallo stesso regista e da Catherine McCormack, Adam James e Adrian Lester. Infine L’ordine del tempo, ultimo film di Liliana Cavani, Leone alla carriera, con la storia di un gruppo di amici di vecchia data, che ogni anno si ritrova nella stessa villa sul mare per festeggiare il compleanno di uno di loro. Durante i festeggiamenti la comitiva apprende che il mondo potrebbe finire nel giro di poche ore. Megacast con Alessandro Gassmann, Claudia Gerini, Edoardo Leo, Ksenia Rappoport, Richard Sammel, Valentina Cervi, Fabrizio Rongione, Francesca Inaudi, Angeliqa Devi, Mariana Tamayo, Alida Calabria e Angela Molina.
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