Dune 2, l’atteso sequel del film
di Denis Villeneuve con Timothée Chalamet e Zendaya, è stato
ufficialmente rinviato al 15 marzo 2024. Lo ha annunciato la
Warner. La causa è lo storico braccio di ferro tra produttori di
Hollywood e sindacati di sceneggiatori e attori che da settimane
ha bloccato praticamente tutte le attività nella mecca del
cinema.
Il rinvio di Dune 2, secondo il critico di Variety Clayton
Davis, gioca a favore delle chance di Oppenheimer (del suo
regista Christopher Nolan) per i prossimi Oscar. Il film sul
padre della bomba atomica sembrava finora destinato a combattere
fino all’ultimo sangue con Dune 2 in parecchie categorie
tecniche e, di conseguenza, anche per la statuetta più ambita,
il miglior film, che spesso viene trascinata quando molti premi
tecnici confluiscono su un singolo film. L’assenza di Dune dalla
gara degli Oscar 2023 permetterà a Oppenheimer di battere cassa
tra i membri delle associazioni specifiche degli artigiani del
cinema – questa è l’argomentazione di Variety – ciascuna delle
quali vota alle nomination per i propri colleghi.
È ancora presto nella corsa – e i festival di Venezia,
Telluride e Toronto delle prossime settimane potrebbero
sparigliare le carte – ma Oppenheimer, sempre secondo Variety,
potrebbe conquistare una dozzina di candidature – miglior film
regista e attore protagonista (Cillian Murphy), attore non
proagonista (Robert Downey Jr., miglior attrice (Emily Blunt,
sceneggiatura non originale, design, cinematografia, costumi,
editing, sonoro e colonna sonora originale – alla pari quindi
con Ben Hur, Ballando coi Lupi e Schindler List – con chance
anche per il makeup, gli effetti speciali e forse una seconda
candidatura a miglior attore non protagonista (Matt Damon).
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